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di Nando Silvestri
Si e’ tenuta domenica 8 febbraio alle ore 18,00 presso la Scuola Aura Angeli di Caserta l’undicesima conferenza del prof. Vincenzo Iorio dedicata allo “Sfidante”. Il prof. Iorio e’ un docente e studioso casertano esperto in fisica, tecnologia, chimica ed egittologia noto in tutta la Campania anche per il suo testo intitolato “L’unicità della conoscenza”. Il libro, degno di nota e di lettura spiega mirabilmente la convergenza interpretativa dei diversi fenomeni secondo approcci, apporti e formule multidisciplinari. Dunque, non valgono gli schemi imposti dalla tradizione per separare e circoscrivere i metodi di indagine ma, piuttosto la molteplicità della conoscenza applicata al medesimo fenomeno. Per cogliere la predetta metodica evolutiva e la visione d’assieme serve svincolarsi dai condizionamenti fuorvianti della percezione che sviliscono tanto l’uomo in sé quanto i suoi parametri conoscitivi ridimensionandone valori e potenzialità. Il processo investigativo promosso dalla conoscenza si basa perciò sull’inevitabile passaggio di “consegne” dalla mente di superficie alla mente profonda: una vera e propria sfida che mette a dura prova l’individuo e le sue capacità migliorative. Intorno a questo discorso, solo apparentemente volatile si gioca la partita fra l’uomo e la sua condizione, spesso mistificata dai messaggi di una sottocultura imperante finalizzata a relegare il pensiero dell’uomo in una finzione che diventa reale grazie alla seduzione di surrogati e falsi progressi. Sviluppare la propria coscienza diventa un must che comporta obblighi e sacrifici richiamati dalla mitologia come dalle sacre scritture che propongono immagini allegoriche in linea con la eterna lotta tra bene e male, tra l’ uomo e i suoi demoni interiori. Un contrasto che oggi va superato vittoriosamente in tempi brevi , prima che l’intelletto venga definitivamente piegato e destabilizzato dal nichilismo. Il primo passaggio per battere lo sfidante e’ intercettare ciò che unisce le diverse vite tra loro e le coniuga con l’universo piuttosto che separarle e indebolirle. Lo sforzo del professore Iorio e’ quello di lasciare una traccia nella memoria degli astanti (intervenuti anche dalla penisola sorrentina) allo scopo di sollecitarne il risveglio cognitivo e l’emergenza spirituale. Encomiabile come sempre.