
![]()
Campania in lutto per la scomparsa di Gaspare Russo, storico esponente della Democrazia Cristiana ed ex presidente della Regione Campania, morto all’età di 98 anni. Figura centrale della politica regionale per oltre trent’anni, Russo è stato protagonista di una lunga stagione istituzionale, attraversando da primo piano gli anni della Prima Repubblica. A darne notizia sono stati i familiari: il figlio Ivo, la nuora Rosanna e le nipoti Mariateresa e Mariacristina.
Avvocato, Russo iniziò la sua carriera politica nei primi anni Sessanta, quando nel 1960 fu eletto nel Consiglio comunale di Salerno, assumendo contemporaneamente l’incarico di assessore al turismo e alle municipalizzate. La sua presenza in politica si consolidò negli anni successivi, con le rielezioni del 1965 e del 1970. Proprio nel 1970 arrivò uno dei momenti più significativi del suo percorso amministrativo, con l’elezione a sindaco di Salerno, incarico che ricoprì fino al 1974, guidando la città in una fase di trasformazioni politiche e sociali rilevanti.
Conclusa l’esperienza alla guida del Comune, Russo si affermò anche a livello regionale. Nel 1975 fu eletto consigliere regionale della Campania, diventando capogruppo della Democrazia Cristiana. L’anno successivo venne eletto presidente della Regione, ruolo che ricoprì dal 1976 al 1979, consolidando la propria posizione come uno dei principali riferimenti politici del territorio. Rimase poi in Consiglio regionale fino al 1990, anno in cui si ritirò dalla vita politica attiva.
La sua figura resta legata a una fase storica complessa e decisiva per la Campania e per l’Italia, caratterizzata dal predominio dei grandi partiti di massa e da profondi cambiamenti economici e sociali. Russo è stato uno degli interpreti di quel periodo, contribuendo a costruire equilibri politici e istituzionali che hanno inciso a lungo sulla realtà locale, in particolare nell’area salernitana.
I funerali saranno celebrati domani, martedì 24 marzo, alle ore 11.30, presso la Chiesa dei Salesiani. La camera ardente è stata allestita nella Casa del Commiato “San Leonardo”. Con la sua scomparsa si chiude un capitolo importante della storia politica campana.
