BMT 2026, TURISMO GLOBALE , DIVIETI INCOMPRENSIBILI: CANI E BAMBINI RESTANO FUORI .

BMT 2026, TURISMO GLOBALE , DIVIETI INCOMPRENSIBILI: CANI E BAMBINI RESTANO FUORI .

di Alfredo Cascone

Alla Borsa Mediterranea del Turismo di Napoli quest’anno, a sorpresa, è stato vietato l’ingresso a cani e bambini sotto i 12 anni.

Una scelta degli organizzatori che appare difficile da comprendere per una manifestazione che promuove il turismo proprio mentre il mercato internazionale racconta una realtà opposta: quella delle vacanze condivise con la famiglia e con gli animali domestici, un segmento sempre più centrale nelle strategie dell’industria travel.BMT 2026, TURISMO GLOBALE , DIVIETI INCOMPRENSIBILI: CANI E BAMBINI RESTANO FUORI .

«La grandezza e il progresso morale di una nazione si giudicano dal modo in cui tratta gli animali». La celebre riflessione attribuita a Mahatma Gandhi è spesso citata come indicatore della maturità civile di una società. Non riguarda soltanto il rapporto affettivo con gli animali, ma più in generale la capacità delle istituzioni e delle organizzazioni di interpretare i cambiamenti sociali.

Alla Borsa Mediterranea del Turismo, appena conclusasi negli spazi della Mostra d’Oltremare, questa evoluzione sembra tuttavia essersi fermata davanti a due cartelli: divieto di accesso ai cani e ingresso interdetto ai minori di 12 anni.

BMT 2026, TURISMO GLOBALE , DIVIETI INCOMPRENSIBILI: CANI E BAMBINI RESTANO FUORI .
Ingresso laterale BMT, Mostra d’Oltremare, [email protected]

Una doppia limitazione che ha suscitato perplessità tra visitatori , giornalisti e operatori. L’evento è una manifestazione fieristica a carattere commerciale dedicata alla promozione delle destinazioni turistiche e non prevede esposizione diretta di alimenti o attività di somministrazione tali da giustificare restrizioni igienico-sanitarie. I padiglioni sorgono inoltre all’interno di un grande complesso espositivo immerso nel verde, tra viali alberati e giardini, contesto che avrebbe consentito una gestione responsabile della presenza di animali da compagnia.

Sul piano giuridico e culturale, la scelta appare ancor più discutibile se collocata nel quadro normativo europeo. L’articolo 13 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea riconosce gli animali come esseri senzienti, imponendo alle istituzioni di tener conto del loro benessere nelle politiche pubbliche. Parallelamente, l’industria del turismo negli ultimi anni ha progressivamente integrato il concetto di ospitalità pet friendly, riconoscendo che gli animali da compagnia fanno ormai parte integrante dell’esperienza di viaggio di milioni di famiglie.

Compagnie aeree, hotel, ristoranti e persino strutture di alta gastronomia hanno aggiornato le proprie politiche di accoglienza. Alcune tra le principali fiere internazionali del settore, come ITB Berlin o World Travel Market London, prevedono l’accesso agli animali domestici accompagnati dai proprietari nel rispetto delle normali regole di sicurezza. Ma non è tutto.

Alla BMT il divieto ha riguardato anche i bambini sotto i dodici anni, con una conseguenza concreta per molti visitatori: chi aveva acquistato il biglietto e si è presentato all’ingresso con i propri figli si è visto costretto a rinunciare alla visita, perdendo non solo il costo del ticket ma anche il tempo e l’organizzazione necessari per raggiungere la fiera nel quartiere occidentale della città.

Una scelta organizzativa che appare difficile da comprendere per una manifestazione che promuove il turismo proprio mentre il mercato internazionale racconta una realtà opposta: quella delle vacanze condivise con la famiglia e con gli animali domestici, un segmento sempre più centrale nelle strategie dell’industria travel.

Il paradosso è evidente. In un momento storico in cui il turismo si definisce sempre più come esperienza inclusiva, capace di accogliere famiglie, bambini e animali da compagnia, una fiera dedicata proprio al viaggio sembra ignorare due dei protagonisti principali della vacanza contemporanea.

Il rischio è che il messaggio implicito sia quello di un’ospitalità selettiva e poco attenta alla realtà sociale. E se il turismo, per definizione, racconta il mondo che cambia, forse dovrebbe iniziare dal riconoscere che oggi si viaggia sempre più spesso in famiglia — e con il proprio cane al seguito.