AVELLINO. “CRIMINALI IN PROVINCIA. Briganti e ‘colletti bianchi’ nel dopoguerra”. Se ne parlerà il 14 marzo nel carcere Borbonico

AVELLINO. “CRIMINALI IN PROVINCIA. Briganti e ‘colletti bianchi’ nel dopoguerra”. Se ne parlerà il 14 marzo nel carcere Borbonico

L’Archivio di Stato di Avellino ha organizzato – in collaborazione con il Centro Studi “Colombo” e l’associazione culturale “Memoria digitale” – ad Avellino il 14 marzo 2016 alle ore 16.30 presso il complesso monumentale dell’ex Carcere Borbonico un incontro dal titolo “CRIMINALI IN PROVINCIA. Briganti e ‘colletti bianchi’ nel dopoguerra”. Per l’occasione verranno presentati i volumi: “IL MALAFFARE IN IRPINIA. Fatti, personaggi e attività operativa della Guardia di Finanza nell’Avellino post-terremoto” di Antonio Schiano di Cola, Gutenberg edizioni, 2015 e “LATITANTE A DOMICILIO. La storia di Vito Nardiello, il lupo d’Irpinia” di Giuseppe Alessandri, Terebinto edizioni, 2015.

L’intento è quello di suscitare interesse nei confronti delle fonti per la storia contemporanea, fonti che corrono rischi gravissimi di dispersione in primo luogo per la mancanza della presenza di archivisti all’interno degli istituti ed enti della Pubblica Amministrazione, così come nelle organizzazioni private.

In questa ottica il racconto autobiografico del primo autore, luogotenente in congedo delle Fiamme Gialle, costituisce esso stesso un documento dell’attività di contrasto della criminalità cui prese parte dal 1984 al 1990 presso il Comando di polizia tributaria di Avellino, criminalità che spesso vedeva protagonisti – accanto ad esponenti della “società civile” – moltissimi funzionari della Pubblica Amministrazione.

Il saggio del secondo autore ha per argomento la carriera criminale di Vito Nardiello, un “bandito” vecchio stampo che nel secondo dopoguerra monopolizzò le cronache giudiziarie. L’autore – sulla base di testimonianze estratte dai documenti dell’Archivio di Stato di Avellino e dai fascicoli consultati presso l’Arma dei Carabinieri e la Polizia di Stato – ricostruisce vicende spesso paradossali: l’evasione dal carcere ritenuto all’epoca di massima sicurezza, gli avvistamenti in cento luoghi del latitante, in realtà ben sistemato nella sua Volturara.

PROGRAMMA

Archivio di Stato di Avellino, ex Carcere borbonico, 14 marzo 2016, ore 16,30, Michelina Sessa, direttore Archivio di Stato di Avellino, Nicolino Farese, storico, Antonio Schiano di Cola, autore, Giuseppe Alessandri, autore.

Il ricavato della vendita del volume di G. Alessandri, per volere dell’autore, è destinato alla associazione di giovani liberi professionisti “Memoria digitale” per favorire il recupero e l’inventariazione di un archivio storico.