
![]()
ANGRI – Restano sotto osservazione le condizioni del 51enne di origine bengalese rimasto gravemente ferito nel pomeriggio di venerdì ad Angri, al culmine di un violento episodio avvenuto tra le mura domestiche. L’uomo, trasportato in codice rosso all’ospedale “Umberto I” di Nocera Inferiore, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico che ha permesso ai medici di arrestare una copiosa emorragia e stabilizzarne i parametri vitali.
Secondo quanto riferito dall’équipe sanitaria, l’operazione si è resa necessaria in tempi rapidissimi: «La priorità assoluta era fermare la perdita di sangue ed evitare rischi immediati per la vita del paziente», fanno sapere i medici. Solo in un secondo momento si valuteranno eventuali ulteriori interventi ricostruttivi, quando il quadro clinico sarà completamente stabilizzato.
Dalle prime ricostruzioni emerge che l’uomo sarebbe stato narcotizzato dalla moglie durante il pranzo, per poi essere aggredito mentre dormiva. Svegliato dal dolore, il 51enne avrebbe trovato la forza di uscire dall’abitazione per chiedere aiuto, consentendo così l’intervento tempestivo dei soccorsi.
La donna, una 45enne anche lei di origine bengalese, è stata arrestata dai carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore. Nei suoi confronti è scattata l’accusa di lesioni gravissime; gli investigatori stanno valutando anche la configurazione del tentato omicidio. Alla base del gesto ci sarebbero motivi personali legati alla crisi della coppia e al sospetto di un tradimento.
La coppia viveva ad Angri da alcuni mesi, dopo un periodo trascorso a Sant’Antonio Abate. Gli inquirenti stanno ora approfondendo il contesto familiare e relazionale per chiarire ogni dettaglio della vicenda.
Intanto, dal punto di vista sanitario, le prossime ore restano decisive: sebbene non sia più in pericolo di vita, l’uomo dovrà affrontare un percorso di recupero lungo e complesso, sia sotto il profilo fisico che psicologico.
Un episodio che ha scosso profondamente la comunità locale, riaccendendo l’attenzione su dinamiche di violenza domestica che, anche quando maturano in contesti privati, possono sfociare in gesti estremi.