A.S.D. Mugnano del Cardinale, il miracolo firmato Sgambati-Ferullo: “Qui abbiamo costruito prima uomini, poi calciatori”

A.S.D. Mugnano del Cardinale, il miracolo firmato Sgambati Ferullo: “Qui abbiamo costruito prima uomini, poi calciatori”

di Francesco Piccolo

MUGNANO DEL CARDINALE — Una rincorsa salvezza che sembrava impossibile, trasformata in una vera impresa sportiva. L’A.S.D. Mugnano del Cardinale chiude il campionato con una permanenza conquistata con una settimana d’anticipo, dopo mesi vissuti tra sacrifici, lavoro mentale e una straordinaria compattezza di gruppo. Artefici della rinascita il mister Giovanni Sgambati e il preparatore atletico Andrea Ferullo, una coppia che ha saputo cambiare il destino della squadra.

Il loro viaggio inizia alla fine di dicembre, nell’ultima giornata del girone d’andata, con una pesante sconfitta per 6-1 sul campo del Montella. Un debutto amaro che sembrava condannare definitivamente il Mugnano. Ma proprio durante la sosta natalizia arriva la svolta: nuovi rinforzi, nuove idee e soprattutto una nuova mentalità.

“Abbiamo capito subito che non bastava lavorare solo sull’aspetto tattico e fisico — racconta mister Sgambati —. Questa squadra aveva bisogno di ritrovare fiducia, carattere e forza mentale”.

Il girone di ritorno si apre però ancora in salita: sconfitta per 2-0 a Caposele, su un terreno di gioco definito “impraticabile” e con un arbitraggio che, secondo lo staff, ha lasciato parecchi dubbi. Ma è proprio dopo quella gara che qualcosa cambia definitivamente nello spogliatoio.

La reazione arriva immediata. Alla seconda uscita il Mugnano conquista una vittoria eroica in inferiorità numerica, cambiando assetto dal 4-3-3 al 4-4-1 e dimostrando compattezza e spirito di sacrificio. Da lì nasce la rincorsa.

Fondamentale lo scontro diretto vinto nel recupero infrasettimanale di Candela, seguito dalla trasferta di Orsara di Puglia. Una sconfitta per 5-3, ma maturata dopo appena tre giorni e oltre 600 chilometri complessivi percorsi tra andata e ritorno: un tour de force che ha messo a dura prova il gruppo sia fisicamente che mentalmente.

Poi il Mugnano cambia marcia. Arrivano il 2-0 casalingo contro la Bisaccese, la vittoria sull’Abellinum, il successo pesantissimo a San Nicola Baronia nello scontro diretto e la quarta vittoria consecutiva ottenuta in casa contro il Frigento.

Quando ormai tutti iniziano a temere il Mugnano, arriva una battuta d’arresto a Castelfranci: sconfitta per 2-1, con un calcio di rigore fallito, due pali colpiti e numerose occasioni sprecate. Una gara stregata che però non spegne l’entusiasmo del gruppo, che riceve comunque i complimenti degli avversari per il gioco espresso e la mentalità mostrata in campo.

La squadra rialza immediatamente la testa vincendo un altro delicato scontro diretto contro la Michele Amodeo di Monteforte Irpino e, soprattutto, imponendosi con un netto 3-0 sul campo di Casamarciano contro la squadra che ha vinto il campionato. È la vittoria simbolo della stagione, quella che vale la salvezza matematica con una settimana d’anticipo.

L’epilogo arriva proprio contro il Montella: stavolta termina 1-1, un pareggio che ha il sapore della rivincita rispetto a quel doloroso 6-1 dell’andata.

L’unico rammarico di mister Sgambati riguarda il poco tempo avuto a disposizione per valorizzare maggiormente i giovani del territorio.

“Ci sono ragazzi del posto molto interessanti e di prospettiva — spiega il tecnico — ma la situazione di classifica ci ha costretto ad affidarci maggiormente a giocatori di esperienza. Io resto convinto che il futuro del calcio passi dalla crescita dei giovani”.

Ed è proprio qui che si completa il connubio con il professor Andrea Ferullo. L’esperienza e la preparazione atletica del professore, unite alla mentalità moderna e alla fiducia nei giovani di Sgambati, hanno creato un mix vincente: disciplina, intensità e spirito di appartenenza. Una squadra che ha imparato a soffrire insieme, ritrovando identità e orgoglio.

Il professor Ferullo, inoltre, ha voluto sottolineare il valore del lavoro svolto durante il girone di ritorno: “Per quanto visto nell’arco del ritorno, senza falsa modestia, i ragazzi hanno espresso probabilmente il miglior calcio del campionato sia dal punto di vista tattico che fisico. Fin dal primo giorno si è creata un’empatia speciale tra staff e calciatori. Abbiamo affrontato ogni allenamento e ogni partita con il sorriso sulle labbra, anche nei momenti inizialmente più difficili, ricevendo complimenti praticamente da tutti per il lavoro svolto e per l’identità che la squadra ha saputo costruire”.

Infine, i ringraziamenti.

“Dobbiamo dire grazie alla società in primis il presidente Andrea Tedesco , che non ci ha mai fatto mancare sostegno, ai calciatori che hanno dato tutto fino all’ultimo allenamento e ai tifosi che ci sono stati vicini anche nei momenti più difficili. Questa salvezza appartiene a tutti”.

E forse, guardando da dove era partita questa squadra, parlare semplicemente di salvezza è persino riduttivo. A Mugnano del Cardinale è andato in scena qualcosa di molto più grande: un autentico miracolo sportivo.                                                                                                                                                                                                                                                                        A.S.D. Mugnano del Cardinale, il miracolo firmato Sgambati Ferullo: “Qui abbiamo costruito prima uomini, poi calciatori” A.S.D. Mugnano del Cardinale, il miracolo firmato Sgambati Ferullo: “Qui abbiamo costruito prima uomini, poi calciatori”