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Il presidente di “Destra Grottese” esprime solidarietà al ministro delle Imprese e rilancia il tema delle commesse: «La vera sfida è garantire lavoro allo stabilimento. La Regione Campania eviti bandi che favoriscono la concorrenza estera»
GROTTAMINARDA – La polemica sulla vertenza Menarinibus si arricchisce di un nuovo intervento politico. A prendere posizione è il presidente dell’associazione “Destra Grottese”, Gennaro Blasi, che in una nota esprime piena solidarietà al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, criticando duramente i toni utilizzati nei suoi confronti durante l’ultimo Consiglio comunale di Grottaminarda.
«Sono solidale con il ministro Urso per le parole offensive rivoltegli durante il Consiglio comunale da parte della maggioranza e dei sindacati sulla questione della crisi della Menarinibus», afferma Blasi, respingendo le critiche rivolte all’esponente del Governo.
Secondo il presidente di “Destra Grottese”, il ministro avrebbe già assolto al proprio compito, contribuendo a individuare una soluzione industriale in grado di garantire un futuro all’azienda. «Urso – sottolinea Blasi – ha già svolto il proprio ruolo individuando una soluzione aziendale ormai consolidata».
Per Blasi, il nodo centrale della vertenza non riguarda più l’assetto societario, bensì la necessità di assicurare un flusso costante di commesse che permetta allo stabilimento di lavorare a pieno regime, salvaguardando produzione e occupazione.
L’esponente dell’associazione punta quindi l’attenzione sulle procedure di gara promosse da alcuni enti pubblici, ritenendo che determinate clausole contenute nei bandi possano favorire i produttori stranieri a discapito dell’industria italiana.
Nel mirino finisce in particolare la Regione Campania. Blasi definisce infatti «paradossale» che proprio l’ente regionale nel cui territorio opera uno degli stabilimenti Menarinibus possa, attraverso i propri bandi di gara, contribuire a penalizzare l’azienda anziché sostenerne la competitività e lo sviluppo.
Con il suo intervento, il presidente di “Destra Grottese” rilancia il dibattito sul futuro della Menarinibus, sostenendo che la priorità debba essere quella di garantire nuove commesse e valorizzare il comparto industriale nazionale, evitando che le gare pubbliche si traducano in un vantaggio per la concorrenza estera.