PIANO DI ZONA A6 NEL CAOS, ALAIA CHIEDE L’INTERVENTO DELLA REGIONE: «COMMISSARIATE SUBITO L’AMBITO. GLI ANZIANI E I DISABILI NON POSSONO PIÙ ASPETTARE»

PIANO DI ZONA A6 NEL CAOS, ALAIA CHIEDE L’INTERVENTO DELLA REGIONE: «COMMISSARIATE SUBITO L’AMBITO. GLI ANZIANI E I DISABILI NON POSSONO PIÙ ASPETTARE»

Il due volte sindaco di Sperone invoca il potere sostitutivo previsto dalla legge regionale: «Chi ha lasciato soli i più fragili dovrebbe avere il coraggio di farsi un esame di coscienza»

BAIANESE – «Quando la politica dimentica gli ultimi, ha già perso la propria ragione di esistere».

È una presa di posizione durissima quella del dottor Salvatore Alaia sullo stallo amministrativo che da oltre un anno paralizza il Piano di Zona Sociale A6 (Baianese-Vallo di Lauro), con pesanti ripercussioni sui servizi destinati agli anziani, ai diversamente abili e alle persone più fragili.

Alaia chiede ufficialmente alla Direzione Generale per le Politiche Sociali e Socio-Sanitarie della Regione Campania di applicare l’articolo 47 della Legge Regionale n. 11 del 2007, attivando il potere sostitutivo nei confronti dell’Ambito territoriale per garantire la ripresa dei servizi essenziali.

«La legge parla chiaro – afferma Alaia –. Se i Comuni non sono in grado di assicurare diritti fondamentali come l’assistenza agli anziani e alle persone con disabilità, la Regione ha il dovere di intervenire. Non è una scelta politica, è un obbligo morale e istituzionale».

L’ex sindaco di Sperone non nasconde la propria indignazione.

«Ma vi rendete conto di quello che sta accadendo? Qui non si discute di pratiche amministrative o di giochi di palazzo. Qui ci sono anziani lasciati senza risposte, famiglie che vivono ogni giorno il dramma della disabilità e cittadini che vedono negati diritti sanciti dalla legge. E qualcuno pensa ancora che basti il silenzio per far passare tutto sotto traccia».

Poi l’affondo.

«È passato più di un anno e tutto è fermo. Una paralisi che ha un nome e un cognome: responsabilità politica e amministrativa. Chi aveva il dovere di governare questo Ambito ha fallito. E quando si fallisce sulla pelle dei più deboli non ci sono giustificazioni che tengano».

Alaia chiede un’immediata assunzione di responsabilità.

«La Regione Campania intervenga senza perdere altro tempo e commissari l’Ambito A6. Ogni giorno di ritardo significa un diritto negato a chi non ha voce e non ha la forza di difendersi».

Infine, parole durissime rivolte agli amministratori dell’Ambito.

«Vi invito a fare un serio esame di coscienza. Guardate negli occhi un anziano che aspetta assistenza, una famiglia che convive ogni giorno con la disabilità e spiegate loro perché avete consentito che si arrivasse a questo punto. Chi ricopre un incarico pubblico deve ricordare che rappresentare una comunità significa servire i cittadini, soprattutto quelli più fragili. Se questo principio viene meno, viene meno anche il senso stesso delle istituzioni».

Per Alaia «la politica si misura da come protegge gli ultimi. E oggi, purtroppo, gli ultimi sono stati lasciati troppo soli».