Napoli, il bilancio della stagione 2025/2026

Napoli, il bilancio della stagione 2025/2026

La stagione 2025/2026 del Napoli si avvia verso i titoli di coda con un bilancio nel complesso positivo, ma non privo di amarezze. Gli azzurri, campioni d’Italia in carica dopo il trionfale quarto scudetto dell’anno precedente, non sono riusciti a confermarsi al vertice della Serie A: la corsa al bis si è interrotta davanti a un’Inter di Chivu che ha saputo essere più continua e cinica nelle fasi decisive del campionato. Il Napoli esce comunque da questa stagione con la qualificazione alla Champions League a portata di mano – obiettivo minimo dichiarato da Conte a inizio anno – e con diverse certezze sulle quali costruire il futuro. La sconfitta con il Bologna ha complicato e non poco quella che fino a qualche settimana fa sembrava una qualificazione scontata, specialmente considerando l’ottimo stato di forma delle inseguitrici come Juventus, Roma e Como. Ora al Napoli per centrare l’obiettivo non sono più permessi errori.

Il campionato: inseguimento senza rimpianti

Il Napoli ha disputato una stagione di alto profilo in Serie A, schierandosi sin dalle prime giornate come principale antagonista dell’Inter. Per lunghi tratti del campionato, gli azzurri hanno guidato la classifica o occupato stabilmente il secondo posto, tenendo viva la speranza di un bis scudetto fino alle battute finali. Alla fine, la differenza l’ha fatta la maggiore profondità di rosa dei nerazzurri e qualche passaggio a vuoto di troppo del Napoli nelle fasi calde della stagione, dovuto anche ai numerosi infortuni. Domenica 17 il Napoli se la vedrà con il Pisa per la penultima giornata di campionato. Una partita che non dovrebbe rappresentare particolari problemi per gli azzurri: stando alle quote medie riportate da Betscanner infatti la vittoria dei partenopei è data a 1,42 contro il 7,10 del Pisa. La sfida, sia pure in trasferta, dovrebbe essere l’occasione buona per chiudere la questione qualificazione una volta per tutte. L’ultimo atto, invece, sarà in casa contro l’Udinese il 24 maggio.

In questo contesto, due giocatori si sono imposti come autentici trascinatori della squadra di Conte. Il primo è Rasmus Højlund, arrivato a Napoli in estate e subito rivelatosi un acquisto azzeccatissimo: il centravanti danese ha chiuso la stagione come miglior marcatore azzurro con 14 reti complessive, 10 delle quali in campionato, confermandosi uno degli attaccanti più efficaci della Serie A. L’altro grande protagonista è stato Scott McTominay, centrocampista scozzese che si è confermato il cuore pulsante del centrocampo partenopeo. Con 42 presenze stagionali e 13 reti, di cui 9 in campionato, lo scozzese ha abbinato quantità e qualità con una continuità rara, confermandosi uno dei punti di riferimento imprescindibili dell’undici di Conte.

Non sono mancati i momenti di difficoltà. La rosa, pur di qualità, ha mostrato in alcune fasi una profondità non sempre all’altezza delle ambizioni, e il peso degli impegni ravvicinati – campionato, Champions e Coppa Italia – si è fatto sentire soprattutto nei periodi con più gare ravvicinate. Conte ha dovuto lavorare soprattutto sulla compattezza difensiva per tamponare queste situazioni.

Le coppe: luci e ombre europee

Sul fronte europeo, la stagione del Napoli ha riservato delusioni. In Champions League, gli azzurri – campioni d’Italia inseriti in terza fascia nel sorteggio nonostante il titolo – hanno fatto fatica fin dall’inizio a imporsi nel girone unico. L’eliminazione è arrivata il 28 gennaio 2026, nell’ultima giornata della fase campionato: la sconfitta casalinga contro il Chelsea ha spedito il Napoli al 30° posto in classifica con 8 punti in 8 partite, fuori dalle prime 24 e quindi eliminato senza nemmeno la possibilità di accedere agli spareggi.

Anche in Coppa Italia l’avventura si è interrotta anzitempo. Dopo aver superato il Cagliari agli ottavi con uno spettacolare 10-9 ai rigori (1-1 nei tempi regolamentari), il Napoli è caduto ai quarti di finale contro il Como: la gara del 10 febbraio 2026 è finita 1-1 dopo i tempi regolamentari, con i lariani che hanno poi vinto 7-6 dalla distanza, eliminando i campioni d’Italia.

Un sorriso, invece, era arrivato a dicembre con vittoria della Supercoppa Italiana: il Napoli aveva superato in semifinale il Milan per 2-0 a Riad, per poi aggiudicarsi con lo stesso risultato la finale contro il Bologna.

I protagonisti della stagione

Al di là di Højlund e McTominay, già citati, la stagione ha confermato il valore di molti elementi della rosa. Kevin De Bruyne, fino all’infortunio che l’ha tenuto a lungo ai box, ha illuminato il gioco azzurro con la sua visione e il suo palleggio, mentre Mathias Olivera si è confermato tra i migliori terzini sinistri del campionato. Alessandro Buongiorno ha guidato con autorità la difesa azzurra, confermandosi uno dei centrali più affidabili d’Italia. Da segnalare, invece, la deludente stagione di Romelu Lukaku: l’attaccante belga, al secondo anno in azzurro, ha collezionato appena 7 presenze tra campionato e coppe segnando una sola rete, tra infortuni e problemi di condizione che ne hanno vanificato il contributo oltre a vivere un finale di stagione da separato in casa. Un rendimento ben al di sotto delle aspettative e delle sue reali potenzialità, che prelude a un addio certo in estate.

Il futuro: Champions confermata, Conte in bilico

Con la qualificazione alla Champions League per la stagione 2026/2027 praticamente in tasca, il Napoli può guardare al futuro con una certa tranquillità. Il progetto tecnico ha dimostrato solidità e la dirigenza avrà risorse sufficienti per intervenire sul mercato in modo mirato, con l’obiettivo di colmare le lacune emerse – a partire dalla profondità di rosa. Il nodo principale riguarda però la panchina. Il futuro di Antonio Conte è tutt’altro che certo: il nome del tecnico leccese è stato a lungo accostato per un ritorno sulla panchina della Nazionale italiana dopo la terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali. Tuttavia, la situazione federale resta in stand-by – va ancora eletto il nuovo presidente della Figc – e non è escluso che Conte rimanga a Napoli una volta ottenuta la qualificazione Champions, soprattutto se il club riuscisse a garantirgli le risorse per puntare al titolo. Una decisione che probabilmente si chiarirà solo a stagione conclusa.