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AVELLLINO – Un momento di confronto e riflessione su un tema delicato ma centrale: il rapporto tra detenzione, istruzione e possibilità di reinserimento sociale. Si è svolto presso Palazzo Caracciolo l’incontro “Oltre le sbarre – L’istruzione come ponte per la libertà”, che ha visto la partecipazione di esperti, istituzioni e realtà associative del territorio.
Tra i protagonisti anche il Centro Italiano Femminile (CIF), che ha preso parte al dibattito portando il proprio contributo sul valore della cultura e del volontariato nei percorsi di riscatto personale. Un’occasione importante per condividere esperienze e prospettive, ma anche per porre le basi di future attività laboratoriali e progettuali.
Nel corso dell’incontro sono stati affrontati diversi aspetti legati al mondo penitenziario: dal ruolo dell’istruzione come strumento di inclusione, fino alle esperienze concrete maturate nelle carceri e nelle comunità locali. Ampio spazio anche al dialogo tra i partecipanti, con una tavola rotonda che ha coinvolto operatori, professionisti e volontari.
L’iniziativa ha rappresentato un momento significativo per rafforzare la rete tra istituzioni e associazioni, con l’obiettivo di promuovere percorsi concreti di reinserimento e di valorizzare il ruolo sociale della formazione.
Per il CIF, la partecipazione all’evento segna l’avvio di nuove progettualità e conferma l’impegno nel promuovere attività capaci di incidere sul territorio, nel segno della solidarietà e della crescita collettiva.
