
![]()
Un vero e proprio assalto al distributore ENI di Avella, lungo via Nazionale delle Puglie, sta causando disagi significativi alla circolazione stradale. Alla base del caos, i prezzi particolarmente competitivi praticati dall’impianto: gasolio a 1,99 euro al litro e benzina a 1,76 euro, cifre sensibilmente inferiori rispetto a quelle applicate dagli altri distributori della zona.
Fin dalle prime ore della giornata, centinaia e centinaia di automobilisti si sono messi in fila per approfittare del risparmio, dando vita a lunghe code che si sono rapidamente estese anche al di fuori dell’area di servizio. La situazione ha avuto ripercussioni dirette sul traffico della Nazionale delle Puglie, arteria già molto frequentata, che risulta ora quasi paralizzata.
Il richiamo dei prezzi ribassati ha attirato automobilisti non solo da Avella, ma da tutto il mandamento e quelli di passaggi. Molti conducenti, infatti, stanno preferendo affrontare lunghe attese pur di risparmiare fino a 20-25 centesimi al litro rispetto ai distributori concorrenti.
Il risultato è un flusso continuo di veicoli in ingresso e in uscita dall’impianto, con inevitabili rallentamenti e disagi per chi percorre la statale anche per altri motivi. Non mancano momenti di tensione tra gli automobilisti, dovuti alle lunghe attese e alla difficoltà di gestione delle file.
La situazione riaccende il dibattito sul caro carburanti e sulle differenze di prezzo tra i vari distributori, evidenziando come anche piccoli scarti possano influenzare in maniera significativa i comportamenti degli automobilisti e, come in questo caso, persino la viabilità di un intero territorio.
Resta ora da capire se si tratta di una promozione temporanea o di una strategia destinata a durare, mentre nel frattempo le autorità locali monitorano la situazione per evitare ulteriori disagi alla circolazione.