Cosa passa davvero nella mente di uno psicologo durante una seduta?

Cosa passa davvero nella mente di uno psicologo durante una seduta?

Andrea Molini prova a dirlo, ma più che spiegarlo sembra aprire uno spiraglio. Un punto di osservazione insolito, quasi laterale, dove prende forma ciò che il terapeuta vive e spesso trattiene.

La porta si chiude. Il paziente è appena uscito.

Il terapeuta rimane lì, fermo per qualche secondo. Non c’è fretta di alzarsi. Qualcosa resta in sospeso. Una frase che continua a tornare, come se chiedesse ancora ascolto. Un pensiero che non trova posto, che non si lascia archiviare.

È da qui che il libro comincia davvero. In quello spazio breve, quasi invisibile, eppure pieno.

Molini non osserva la psicoterapia da fuori. Ci entra mentre accade. La segue nel punto preciso in cui il terapeuta pensa, avverte, si ferma. A volte inciampa in qualcosa che non aveva previsto.

E capita anche che non sappia.

Il testo non ha l’andatura del manuale. Non offre istruzioni. Piuttosto rende visibile ciò che di solito resta sullo sfondo, come se la luce cambiasse improvvisamente direzione.

Le pagine si muovono per scene, frammenti, incontri che durano poco ma lasciano traccia. Piccoli dettagli che aprono domande più ampie.

C’è un momento in cui il terapeuta si accorge di aver mancato qualcosa. Un altro in cui intuisce, ma il tempo è già passato. E poi quei passaggi più sottili, quando ciò che succede riguarda anche lui, in modo diretto, personale.

Il libro attraversa queste zone senza schermarle. Il controtransfert che arriva inatteso. Il dubbio che resta aperto. Il peso della responsabilità, che non si può spostare altrove.

C’è poi un aspetto che nella formazione rimane spesso sullo sfondo. Si imparano strumenti, modelli, modi di intervenire. Si studia molto. E serve.

Poi però, mentre tutto questo accade, si apre un altro livello. Più difficile da nominare.

La pratica clinica vive anche di questi passaggi. Di esitazioni che non si vedono. Di intuizioni ancora senza forma. Di errori che non si aggirano, ma si attraversano. Di silenzi che hanno un loro peso.

È una dimensione quotidiana, concreta. Eppure raramente raccontata con questa esposizione.

Molini entra proprio lì. E lo fa con una lingua essenziale, precisa, che non semplifica. Le spiegazioni lasciano spazio a qualcosa di più aperto. Il lettore si trova dentro, senza una guida esplicita.

E qualcosa resta, anche dopo la lettura.

Il libro parla chiaramente a chi lavora nella clinica, a chi si sta formando, a chi abita già da tempo queste stanze. Però non si chiude dentro quel perimetro.

Chiunque abbia curiosità per ciò che accade nelle relazioni può entrarci. Perché ogni scena, pur radicata nella pratica terapeutica, tocca qualcosa di più ampio.

 

L’autore

Andrea Molini è fondatore di Psicologi-Italia, uno dei principali portali italiani dedicati alla psicologia, e autore delle newsletter Pensieri da Attraversare e Il Terapeuta Scalzo, seguita ogni giorno da migliaia di lettori.

Scrive da anni e lo fa mantenendo uno sguardo molto vicino ai passaggi più sottili dell’esperienza.

Nel suo modo di scrivere si sente un punto d’incontro tra clinica e narrazione. Un tentativo continuo di dare forma a ciò che spesso resta implicito, appena percepito.

Questo libro si muove esattamente in quella direzione.

Non spiega la psicoterapia. La lascia accadere, davanti a chi legge.

E quando finisce, la sensazione è che qualcosa sia rimasto aperto.

Scheda libro

Autore: Andrea Molini
Editore: Independently Published
Collana: Oltre. Libri da attraversare
ISBN: 979-12-243-2022-7

Abstract del libro: www.dovetuttotrema.it