TRACCE DI STORIA: Mugnano del Cardinale, due uomini accusati: il processo a Parrizzo e Tagliacapo divide il paese

TRACCE DI STORIA: Mugnano del Cardinale, due uomini accusati: il processo a Parrizzo e Tagliacapo divide il paese

Dopo l’omicidio del sindaco Antonio Stingone, le indagini portano all’arresto di due contadini. Ma il processo si basa solo su indizi e lascia dietro di sé dubbi destinati a durare nel tempo.

Tra accuse fragili, tensioni sociali e sospetti mai chiariti, la condanna di Salvatore Napolitano, detto Parrizzo, e Giuseppe Tedeschi apre uno dei capitoli più controversi della storia di Mugnano.

A cura di M.P.M.
Di Francesco Piccolo

Dopo la notte del 7 luglio 1889, Mugnano del Cardinale non fu più lo stesso.

L’omicidio del sindaco Antonio Stingone aveva scosso profondamente il paese. Serviva un colpevole. Serviva una risposta.

Le indagini si mossero rapidamente, ma fin dall’inizio apparvero fragili.

Non c’erano testimoni certi. Non c’erano prove dirette.

Eppure, nel giro di poco tempo, due uomini furono indicati come responsabili.

Erano due uomini del paese:
Salvatore Napolitano, conosciuto da tutti come Tore ’e Parrizzo, appena ventiquattrenne, e Giuseppe Tedeschi, detto Tagliacapo, di trentotto anni, sposato e padre di un figlio.

Due uomini semplici.

Due uomini che, secondo molti, non avevano né il potere né i mezzi per organizzare un omicidio del genere.

Eppure furono loro a finire sotto accusa.

Secondo alcune ricostruzioni dell’epoca, si ritenne che con quell’omicidio si volesse eliminare una persona che era venuta a conoscenza di un grave furto e che, per dovere d’ufficio, stava per denunciarlo ai Carabinieri.

Ma anche questa ipotesi rimase senza conferme certe.

Il processo si svolse tra Avellino e Napoli.

Ma fu un processo costruito più su sospetti che su certezze.

Gli elementi raccolti erano indiziari. Mancava una prova definitiva. Mancava soprattutto un movente chiaro.

Nel frattempo, in paese, le voci si rincorrevano.

C’era chi sosteneva che il sindaco, l’avvocato Antonio Stingone, uomo di potere e notaio, fosse ormai alla guida del Comune da circa ventotto anni. Solo per brevi periodi era subentrato il senatore Giuseppe Rega.
Nel tempo, si diceva, si fosse fatto molti nemici.

Si parlava del suo carattere duro, a tratti arrogante. Alcuni raccontavano di discussioni accese, di decisioni contestate, di tensioni accumulate nel tempo.

Questi aspetti del suo carattere furono ricordati anche da Sante Bellusci.

A ciò si aggiungeva l’impazienza di alcune famiglie emergenti, desiderose di avere il controllo del Comune: un’ipotesi, questa, che per molti appariva tra le più plausibili.

Ma nulla di tutto questo entrò davvero nel processo.

Un altro elemento alimentò i dubbi.

Secondo alcune testimonianze, proprio la notte dell’omicidio i due imputati si trovavano nelle campagne, in località Vallicelle, impegnati nella caccia alla lepre (mbuosto ’a lepre).

Un dettaglio che, se confermato, avrebbe potuto cambiare completamente il quadro.

Alla fine arrivò la sentenza.

Salvatore Napolitano, detto Parrizzo, fu condannato a trent’anni di reclusione.
Giuseppe Tedeschi, Tagliacapo, ricevette la pena dell’ergastolo.

Due condanne pesanti.

Due destini segnati.

Eppure, il dubbio rimase.

Molti, a Mugnano, non furono mai convinti della loro colpevolezza.

Quel delitto continuava a non avere una verità condivisa.

E mentre il paese provava a tornare alla normalità, per Parrizzo e Tagliacapo iniziava un’altra vita.

Una vita lontana da Mugnano.
E forse, anche lontana dalla verità.

Nel prossimo appuntamento di Tracce di Storia seguiremo il destino di Parrizzo lontano dal paese:
il carcere di Oneglia, l’incontro con un misterioso sacerdote e l’inizio di un cambiamento profondo.

È lì che nasce la leggenda.                                                                                                                                                                                                                                                                                              TRACCE DI STORIA: Mugnano del Cardinale, due uomini accusati: il processo a Parrizzo e Tagliacapo divide il paese