
![]()
La Fondazione Sistema Irpinia presenta in Regione la DMO-Destinazione Turistica “Irpinia. Place to be”. Hanno aderito al progetto ben 54 Comuni del territorio provinciale. In questi Comuni insiste il 50,74% dei posti letto disponibili totali in Irpinia presso strutture ricettive.
“Un dato straordinario – dichiara il presidente della Provincia, Rizieri Buonopane -. In questo progetto è coinvolto l’intero territorio. Nessuna area è stata esclusa. Si conta quasi la metà dei Comuni dell’Irpinia e numerose realtà impegnate in iniziative di promozione e valorizzazione della provincia. Non solo. Registriamo l’adesione, che ci riempie di orgoglio, dei poli religiosi di Montevergine e San Gerardo Maiella-Materdomini, passando per il Santuario del Santissimo Salvatore. Un plauso alla Fondazione Sistema Irpinia della Provincia di Avellino, che sta portando avanti un lavoro appassionato, attento alle varie aree del territorio e proteso all’ascolto. Un ringraziamento e un plauso, inoltre, ai rappresentanti della DMO Montagna d’Amare che con lungimiranza hanno abbracciato l’iniziativa”.
A benedire questo percorso che, dunque, ha visto la fusione con la DMO Montagna d’Amare, l’abate di Montevergine, P. Ab. D. Riccardo Luca Guariglia, il rettore di San Gerardo, Padre Serafino Fiore e Padre Andrea Ciriello del Santuario SS Salvatore.
Tra i promotori della destinazione “Irpinia. Place to be”, la Provincia di Avellino, guidata dal presidente Buonopane, insieme a Fondazione FS Italiane, AIR Campania, FIAVET Campania Basilicata-Federazione Italiana Agenzie di Viaggi e Turismo, Federalberghi Campania, il Consorzio Turistico Bagnoli Laceno, il Parco Regionale dei Monti Picentini, il Parco del Partenio, l’Associazione Cammino di Guglielmo, il CIRPU, CIA agricoltori italiani, UNPLI Avellino, il GaL Terminio, ACLI di Avellino, Confcooperative Campania, Confagricoltura Avellino, Associazione I mesali, Automobile Club Avellino, la Fissv-Fondazione Italiana Studi sul Vino, l’ Ufficio del Turismo e Pellegrinaggio della Diocesi di Sant’ Angelo dei Lombardi.
Tanti anche gli aderenti al Patto di destinazione, da strutture ricettive a tour operator, da enti di formazione ad associazioni.
“Per promuovere un territorio occorre essere riconoscibili e l’Irpinia è unica – dichiara Carmelina D’Amore, direttrice della Fondazione Sistema Irpinia -. Occorre rappresentare in modo unitario tutte le realtà del territorio per rafforzarne la visibilità sui mercati nazionali e internazionali. Siamo partiti da una lettura oggettiva dei dati sul turismo in Irpinia e abbiamo messo insieme le forze. La Fondazione per sua vocazione vuole fare rete, è uno strumento dei territori e per i territori. L’obiettivo è superare la frammentazione dell’offerta turistica attraverso una gestione integrata del territorio. Al di là dei numeri che in questo caso contano, avere adesioni così importanti e prestigiose è un punto di partenza per un progetto di ampio respiro”. Soddisfatto il presidente della Fondazione Sistema Irpinia, Gerardo Capozza: “C’è finalmente la condivisione unitaria e costruttiva e una visione strategica per affrontare in modo unitario le sfide del turismo. La DMO Irpinia. Place to be rappresenta una straordinaria opportunità per il nostro territorio, ma anche una grande responsabilità. L’obiettivo è costruire un modello autentico e sostenibile, capace di valorizzare le identità dei singoli Comuni all’interno di un’offerta integrata e complementare”.