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Sta circolando in queste ore una nuova truffa su WhatsApp che sta già raggiungendo diverse persone anche nel nostro territorio. Per fortuna alcuni cittadini del mandamento non hanno abboccato, ma il rischio resta molto alto.
Il messaggio arriva direttamente da un contatto WhatsApp conosciuto, quindi può sembrare affidabile. Può arrivare da un amico, un parente o un conoscente.
Il testo è simile a questo:
“Ciao, potresti votare per Francesca? È la figlia dei miei amici, il primo premio è un corso gratuito di danza ed è molto importante per lei”.
Nel messaggio è presente anche un link su cui cliccare per votare.
Come funziona la truffa
La truffa avviene in due fasi.
1️⃣ Prima fase: il finto voto
La vittima clicca sul link e viene portata su un sito dove viene chiesto di inserire il proprio nome e numero di telefono per poter votare la bambina in un concorso.
Questo passaggio serve ai truffatori per ottenere l’accesso al WhatsApp della vittima.
2️⃣ Seconda fase: la richiesta di soldi
Una volta entrati nell’account, i truffatori utilizzano il WhatsApp della vittima per scrivere ai contatti più stretti, spesso:
- parenti
- amici più frequenti
- gruppi di famiglia
Il messaggio è urgente e convincente, ad esempio:
“Scusami, sono dal dentista e non mi funziona la carta. Mi puoi fare subito un bonifico istantaneo di 800 euro? Ti mando l’IBAN”.
Leggendo il messaggio da un contatto fidato, molti potrebbero pensare che la richiesta sia reale.
Come difendersi
Per evitare la truffa è importante ricordare alcune regole:
- Non cliccare su link sospetti, anche se arrivano da amici o parenti.
- Non inserire mai il proprio numero di telefono su siti di cui non si è certi.
- Se ricevi una richiesta di soldi su WhatsApp, chiama direttamente la persona per verificare.
- Attiva la verifica in due passaggi su WhatsApp.
La regola più importante
Se ricevi un messaggio che ti chiede di votare qualcuno tramite link, fai attenzione: potrebbe essere l’inizio di una truffa per rubare il tuo account WhatsApp.
Condividere questo avviso può aiutare a proteggere amici e familiari, soprattutto le persone meno pratiche con la tecnologia.