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Il 26 febbraio del 1922, esattamente 104 anni fa, iniziava il governo di Luigi Facta, l’ultimo prima dell’avvento del fascismo in Italia. Il governo Facta I (seguito dal Facta II, 1° agosto – 27 ottobre 1922), rimarrà in carica dal 26 febbraio 1922 al 1° agosto dello stesso anno per un totale di 143 giorni. Si dimetterà in seguito alla sfiducia del 20 luglio con soli 103 voti a favore e 288 contrari.
Seguiranno mesi di braccio di ferro, in cui il governo fascista sembra sul punto di capitolare, ma il 3 gennaio 1925, con un altrettanto famoso discorso alla Camera, Benito Mussolini assumerà in prima persona la responsabilità politica del delitto Matteotti, facendo cadere la maschera del regime: “Ma poi, o signori – dirà – quali farfalle andiamo a cercare sotto l’arco di Tito? Ebbene, dichiaro qui, al cospetto di questa assemblea e al cospetto di tutto il popolo italiano, che io assumo, io solo, la responsabilità politica, morale, storica di tutto quanto è avvenuto. Se le frasi più o meno storpiate bastano per impiccare un uomo, fuori il palo e fuori la corda! Se il fascismo non è stato che olio di ricino e manganello, e non invece una passione superba della migliore gioventù italiana, a me la colpa! Se il fascismo è stato un’associazione a delinquere, io sono il capo di questa associazione a delinquere! Se tutte le violenze sono state il risultato di un determinato clima storico, politico e morale, ebbene a me la responsabilità di questo, perché questo clima storico, politico e morale io l’ho creato con una propaganda che va dall’intervento ad oggi”.
“Se il fascismo è stato un’associazione a delinquere, io sono il capo di questa associazione a delinquere”. Un’associazione a delinquere che provocherà migliaia di morti.