Referendum costituzionale, lettera dell’Azione Cattolica: “Partecipare al voto con responsabilità e spirito di dialogo”

Referendum costituzionale, lettera dell’Azione Cattolica: “Partecipare al voto con responsabilità e spirito di dialogo”

In vista del referendum confermativo previsto per il 22 e 23 marzo, la Presidenza nazionale dell’Azione Cattolica Italiana ha diffuso una lettera indirizzata ai soci, alle presidenze parrocchiali e diocesane, alle delegazioni regionali e ai consiglieri nazionali, invitando l’associazione a vivere l’appuntamento elettorale come un momento di partecipazione consapevole e di confronto democratico.

Nel documento si sottolinea la rilevanza del referendum, relativo alla riforma costituzionale in materia di ordinamento giurisdizionale e istituzione della Corte disciplinare, evidenziando come il tema della giustizia rappresenti un ambito centrale per la vita democratica del Paese. L’associazione richiama la necessità di affrontare il confronto politico con spirito costruttivo, evitando contrapposizioni sterili e favorendo invece dialogo, approfondimento e rispetto delle diverse posizioni.

Il Consiglio nazionale, riunitosi nei mesi scorsi, ha infatti invitato tutta l’organizzazione a promuovere occasioni di studio e di discussione pubblica, con l’obiettivo di offrire strumenti utili alla comprensione del testo referendario e delle sue implicazioni istituzionali. L’Azione Cattolica incoraggia inoltre la partecipazione al voto, ritenuta espressione fondamentale della responsabilità civica dei cittadini.

Nella lettera viene ricordato anche l’impegno storico dell’associazione nella promozione dei valori democratici e del confronto pluralista, richiamando la figura di Vittorio Bachelet, di cui ricorre il centenario della nascita, come esempio di testimonianza civile e cristiana al servizio delle istituzioni.

Tra le iniziative annunciate, l’organizzazione di momenti di approfondimento e un webinar nazionale dedicato al tema referendario, con il coinvolgimento di realtà associative e centri di studio, al fine di favorire una partecipazione informata e consapevole.

L’appello finale è rivolto a tutte le comunità associative affinché il referendum diventi un’occasione di crescita democratica, di dialogo tra posizioni diverse e di rinnovato impegno per il bene comune.