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I finanzieri del Comando provinciale di Caserta hanno eseguito la confisca di crediti d’imposta per interventi edilizi agevolabili con il cosiddetto Superbonus per un importo complessivo di un milione di euro. Il provvedimento è stato disposto in esecuzione di due sentenze irrevocabili di condanna emesse dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di due imprenditori che avevano patteggiato per il reato di indebita percezione di erogazioni pubbliche.
La confisca arriva dopo un precedente sequestro preventivo d’urgenza, disposto nel 2023 dalla Procura sammaritana ed eseguito dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Capua. Le indagini avevano accertato che una società, amministrata da un cittadino di Curti (Caserta), aveva generato crediti d’imposta del tutto fittizi, attestando – attraverso documentazione falsa – l’esecuzione di interventi di riqualificazione energetica mai realizzati e riferiti ad immobili “fantasma”.
Una volta creati, i crediti venivano in parte ceduti a un’altra società, che avrebbe potuto utilizzarli come “moneta fiscale” per compensare debiti tributari o trasferirli ulteriormente ad altri soggetti.
Tra le irregolarità emerse nel corso delle investigazioni, anche l’inserimento di dati catastali riferiti a Comuni soppressi da decenni. In particolare, risultavano indicati Albegno, autonomo fino al 1928 prima dell’aggregazione a Treviolo (Bergamo), e Barco, Comune fino al 1927 poi confluito in Orzinuovi (Brescia). Elementi che hanno contribuito a ricostruire il meccanismo fraudolento e a portare alla definitiva confisca dei crediti.