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Monteforte ricorda gli eccidi delle foibe, compiuti sul finire della Seconda guerra mondiale al confine orientale, e l’esodo giuliano dalmata. Martedì 10 febbraio, alle 17,00 nella Sala Consiliare del Comune, Palazzo Loffredo, incontro con Eleonora Davide, autrice del romanzo storico “Porto Vecchio” per celebrare il Giorno del Ricordo 2026.
Il nuovo romanzo della scrittrice irpina, di origini napoletane e triestine, si sofferma sulla ricerca della verità. Una verità che passa dalla guerra e dall’esodo di centinaia di migliaia di italiani, divenuti stranieri nella terra che ha dato loro i natali, una terra al di là del confine orientale del nostro Paese, tracciato dai trattati di pace e dalle mire titine.
Mentre il protagonista Italo Radović rivive gli anni della sua vita grazie alle domande di una giornalista, analizzando gli avvenimenti che ha vissuto con occhi maturi e la saggezza dell’età, l’autrice, direttrice della testata online WWWITALIA, mette sotto l’obiettivo le difficoltà della sua professione, soprattutto in momenti in cui la sicurezza nazionale è messa in discussione.
Sullo sfondo di una bellissima Trieste e del conteso confine orientale, le memorie di Italo Radović, che si intrecciano alla testimonianza di un profugo tuttora residente nella nostra provincia, affiorano per dare spazio alla sua ossessiva ricerca della verità.
L’incontro, che sarà condotto dalla vicepresidente della Pro Loco Mons Fortis e editor del romanzo Giovanna della Bella, si aprirà con i saluti del sindaco Fabio Siricio e della presidente della Pro Loco Annaelena Ercolino. Le letture di alcuni brani dal romanzo e le sottolineature musicali saranno a cura di Paolo De Vito.