San Vitaliano (NA). Incontro tra la TAU e l’Associazione Medici per l’Ambiente

San Vitaliano (NA). Incontro tra la TAU e l’Associazione Medici per l’Ambiente

Il 5 febbraio nei locali dell’hotel Ferrari di San Vitaliano si è tenuto l’incontro tra l’Associazione TAU, presieduta dal prof. Alfredo Pecoraro, e l’Associazione Medici per l’Ambiente , presieduta dal Dott. Gennaro Esposito, sui rapporti tra l’inquinamento ambientale e i danni alla salute nella popolazione esposta dell’area acerrano-nolana.

Questo incontro si colloca in un momento storico che possiamo definire “di svolta” perché  la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo con la sentenza del 30 gennaio 2025 (ricorso n. 51567/14 et alii) ha riconosciuto la responsabilità dello Stato italiano per la violazione del diritto alla vita sancito dall’art. 2 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (“CEDU”), ritenendo che non fossero state predisposte misure adeguate e sufficienti per tutelare la vita e la salute dei cittadini nell’area della Terra dei Fuochi, divenuta simbolo di una crisi sistemica.

La Corte ha prescritto allo Stato italiano l’adozione di misure generali volte a porre fine alla violazione dell’art. 2 entro due anni con l’obbligo di predisporre una strategia nazionale integrata finalizzata a: individuare le aree interessate dallo smaltimento illecito dei rifiuti, valutare natura ed entità della contaminazione, gestire i rischi ambientali e sanitari, intervenire sulle condotte illecite che hanno generato il fenomeno.

Per far fronte alle richieste della CEDU, l’Italia con la Legge 147/2025 ha individuato le misure per contrastare le attività illecite in materia di rifiuti e per la bonifica dell’area della Terra dei Fuochi ovvero di un’area che si estende per circa 1100 Kmq, che coinvolge 90 Comuni ove sono presenti in superficie circa 33 mila tonnellate di rifiuti urbani e speciali, con una popolazione esposta di quasi 3 milioni di abitanti pari al 52% della popolazione della Campania. Un dramma sociale e sanitario.

Durante l’incontro il Dott. Gennaro Esposito con una relazione precisa e puntuale ha descritto il grave inquinamento da polveri sottili e le conseguenze sulla salute umana sulla base di dati scientifici e delle rilevazioni provenienti dalle centraline di monitoraggio ambientale.

E’ seguito un ampio dibattito da cui è emerso che la “sentenza pilota” della CEDU rappresenta una svolta epocale per il diritto ambientale europeo e per la giustizia ambientale in Italia; è una importante tappa nell’evoluzione del contenzioso sulla tutela dei diritti umani rispetto alle minacce provenienti dall’inquinamento, dal degrado ambientale e dai cambiamenti climatici.

L’inquinamento sistematico e la cattiva gestione dei rifiuti non sono solo reati contro l’ambiente, ma costituiscono una minaccia diretta alla vita ed alla salute delle persone.