“È finto il Maio”: la dura presa di posizione del gruppo I Briganti

“È finto il Maio”: la dura presa di posizione del gruppo I Briganti

Riceviamo e pubblichiamo una nota del gruppo I Briganti di Mugnano del Cardinale, che interviene con toni forti sulla gestione e sull’assegnazione dei Mai per l’edizione di quest’anno.

«Un’associazione, in diritto, è un ente costituito da persone fisiche o giuridiche unite dal perseguimento di uno scopo comune, che deve essere non lucrativo e realmente associativo.
Un’associazione non può e non deve mai diventare lo strumento di uno scopo personale».

È da questo principio che prende avvio la denuncia del gruppo, che afferma di essere stato trattato «come l’ultimo, quando in realtà eravamo i primi». Secondo quanto dichiarato, l’assegnazione dei Mai per l’edizione in corso avrebbe favorito soggetti ritenuti “raccomandati” dall’associazione Pro Maio.

«Noi il Maio lo facciamo da 19 anni – sottolineano I Briganti –. In questi anni abbiamo coinvolto le nuove generazioni e, con grande impegno, siamo riusciti a riavvicinare i cittadini a una tradizione che appartiene a tutta la comunità».

Il gruppo fa riferimento anche a impegni e parole pronunciate durante le riunioni precedenti alla nascita dell’associazione, che – a loro dire – non avrebbero trovato riscontro nei fatti. Per questo motivo arriva una richiesta netta e pubblica:

«Chiediamo le dimissioni del presidente e dell’intero direttivo dell’associazione Pro Maio, così come era stato concordato prima della sua costituzione».

Una presa di posizione che apre un dibattito acceso sulla gestione della tradizione del Maio a Mugnano del Cardinale, destinato a far discutere la comunità nei prossimi giorni.

I Briganti – Mugnano del Cardinale
Ricevuto e pubblicato