BAIANO. All’ “Incontro” Nicola Montanile con la presentazione del libro-guida “Non soltanto sulla pietra”.

BAIANO. All Incontro Nicola Montanile con la presentazione del libro guida Non soltanto sulla pietra.

 

Presentato  “NON SOLTANTO SULLA PIETRA”,  il libro-guida delle lapidi epigrafiche dedicate  ai fanti-contadini di avella   caduti sui fronti di battaglia  nei due conflitti  mondiali. Una rivisitazione che fa rivivere sentimenti e idealità  del passato la cui memoria va onorata, per comprenderne il senso rispetto al presente e al futuro  

Sono stati i primi conflitti della storia dell’umanità – quelli del ’14 \ 18 e del  ’39 \ 45–  a dimensione mondiale, con il contrappunto violento e drammatico dei massacri di massa con  cento milioni di vittime umane; conflitti con periodizzazioni relativamente distinte nel breve arco di un ventennio, ma  correlati per struttura e configurazione complessiva  nell’interdipendenze di cause e genesi socio-politiche, non solo sul piano delle contrapposizioni sui mercati dei sistemi economici e produttivi, ma anche e soprattutto  sul versante delle ideologie  in antitesi, che hanno alimentato il mix dei furenti antagonismi tra gli  Stati e le nazioni del Vecchio continente, percorso dai virus della violenza e dalla volontà di dominio. Erano gli antagonismi del forsennato Eurocentrismo, che dopo il  ’45 sarà cancellato dal bipolarismo disegnata a Yalta , facendo primeggiare la geopolitica  degli Usa e dell’Urss.

E se per un conflitto, lo scenario esclusivo fu costituito dalle terre dell’arco alpino, il lungo  discrimine montuoso che separa  l’Europa mediterranea e l’Europa del Centro-Nord, per l’altro le quinte dello scenario –  oltre settanta anni fa- dal Vecchio continente si BAIANO. All Incontro Nicola Montanile con la presentazione del libro guida Non soltanto sulla pietra. BAIANO. All Incontro Nicola Montanile con la presentazione del libro guida Non soltanto sulla pietra. BAIANO. All Incontro Nicola Montanile con la presentazione del libro guida Non soltanto sulla pietra. BAIANO. All Incontro Nicola Montanile con la presentazione del libro guida Non soltanto sulla pietra. BAIANO. All Incontro Nicola Montanile con la presentazione del libro guida Non soltanto sulla pietra. BAIANO. All Incontro Nicola Montanile con la presentazione del libro guida Non soltanto sulla pietra.dischiusero   verso l’Africa, diventata, fin dalla scoperta dell’America, “ Terra di conquista” e sottoposta al duro  dominio coloniale e al saccheggio indiscriminato di risorse per opera delle potenze europee,  soprattutto Francia e Inghilterra, restandone sfibrata, e verso l’Asia,  sulla scia delle rotte  dell’ Oceano Atlantico  e segnatamente  dell’ Oceano Pacifico. E quest’ultimo é  assurto da alcuni decenni al ruolo del mare  della globalizzazione della contemporaneità tecno-tronica, avendo le sue rotte  soppiantato per caratura strategica ed imponenza dei traffici – del tutto o quasi- quelle dell’Atlantico.

Ma  come furono vissute – e con quale risonanza- le vicende delle due guerre mondiali nella realtà di Avella, l’antica Abella , la città cresciuta ai piedi dell’omonimo arco sub-appenninico e attraversata dal Clanio?  Un’interessante sequenza di risposte si ritrova in “ Non soltanto sulla pietra”, il libro-collage di Nicola Montanile, pubblicato- con ricco apparato fotografico-  dalla casa editrice DOriano di Pompei, grazie al patrocinio della Fondazione Avella Città d’Arte, presieduta dall’avv.to Antonio Larizza; libro-collage, presentato nel Circolo  “L’ Incontro” nella conversazione con l’autore, che ha puntualizzato  le finalità del suo impegno di “cultore di storia locale”, con l’obiettivo precipuo di consegnare alle giovani generazioni tasselli di memoria collettiva della comunità avellana, degni di essere custoditi ed onorati, come testimoni di continuità tra le generazioni.

Sono tasselli di testimonianza da non disperdere e da non  relegare nell’oblio e che nella città del Clanio si identificano e coincidono  – al di là della pubblica e ben significativa scenografia sui temi della Pace che si leggono nello svettante Monumento dedicato ai Caduti in guerra in piazza Convento-  con oltre venti lapidi marmoree, affisse sulle facciate di  palazzi per lo più del centro storico; lapidi, che raccontano le vite dei Caduti per la Patria. E sono le vite di fanti-contadini, giovani che credevano fortemente negli ideali di Patria.

Sulla tematica del libro, che contiene un’importante selezione di atti e documenti di carattere politico e amministrativo, specchio della vita cittadina e contraddistinti dall’enfasi retorica del cultura d’impronta nazionale e nazionalista prevalente nell’epoca, si è sviluppata un’agile e proficua conversazione, con le puntuali riflessioni sia dell’autore che del professore Angelo Perna e dell’avvocato Antonio Masucci.  Di rilievo, per l’interpretazione dei sentimenti del tempo e, in particolare,  dei fanti-contadini, impegnati sui fronti di battaglia dei due  conflitti,  le lettere che inviavano ai familiari; lettere, vagliate dalla censura militare, con scrittura incerta e malferma, che, al netto dei richiami ai valori patriottici, evidenziano l’attaccamento alla terra natia, ad Avella ,  al forte desiderio di riprendere il lavoro abituale quanto prima e agli affetti familiari. Sentimenti autentici e di forte tempra per giovani, che in parte non sarebbero più ritornati sotto l’amato tetto di casa….

A darne lettura, era la professoressa Maria Dello RussoStago, mentre la rappresentazione di veritiera testimonianza della tragedia che si consumò nella Grande guerra – largamente  mitizzata, invece,  dalla retorica bellicista e patriottarda di cento anni fa sulle scie del dannunzianesimo-  era …affidata a  brani della poesia di Giuseppe Ungaretti e  del celebre Diario di Emilio Lussu , intitolato  “ Un anno sull’Altipiano ”, letti dalla professoressa Diana Picciocchi e dal dottor Pellegrino Sorice.

Due percorsi, quelli dell’autore di “Vita d’un uomo” e “Porto sepolto” e di colui ch’è stato il tenace animatore delle istanze di riscatto  civile della Sardegna,  che non fanno alcun sconto all’ipocrisia; quell’ipocrisia, che ammantava –  dai versanti della Triplice Intesa e da quelli della Triplice alleanza –   la guerra delle trincee; dei feroci corpo-a-corpo;  dei gas venefici che rendevano atroce la morte di quanti ne restavano impregnati e che, a loro volta,  venivano finiti a colpi di bastoni ferrati; dei processi sommari con fucilazione immediata per i soldati ritenuti renitenti nell’uccidere il nemico o per il mancato saluto d’ordinanza al “superiore graduato di turno”;  del largo consumo di liquori super-alcolici   che veniva fatto fare dai soldati per caricarli e drogarli  al… meglio negli assalti alla baionetta e all’arma bianca; di generali e ufficiali cinici e senza scrupoli, fino alla perfidia e …tarati dalla  patologica malia  del…comando.

Un’infinità di brutture…. che sono rivelate  dal cristallino ed ermetico  linguaggio  di uno dei pochi e più importanti poeti con caratura mondiale  del nostro tempo, qual é  Giuseppe Ungaretti, e dalla limpida  vena narrativa di Lussu, tanto affine per schiettezza di tonalità a quella di Giovanni Verga, Grazia Deledda,  Ada Negri  e Federico De Roberto. Ha coordinato, la conversazione-presentazione di “ Non soltanto sulla pietra ”,  il professore Gianni Amodeo .