Libri & Territorio. Palazzo Serra di Cassano. Giuseppe Caravita di Sirignano, senatore del Regno d’Italia. La visione politica dell’illustre e poliedrica personalità, nel brillante saggio storico di Pasquale Colucci, con presentazione nell’Istituto italiano per gli studi filosofici

Libri & Territorio. Palazzo Serra di Cassano. Giuseppe Caravita di Sirignano, senatore del Regno d’Italia. La visione politica dell’illustre e poliedrica personalità, nel brillante saggio storico di Pasquale Colucci, con presentazione nell’Istituto italiano per gli studi filosofici

di Gianni  Amodeo 

            Articolato con finezza e puntualità di analisi, sia storiografica che filologica di atti, documenti e testi, costituisce un interessante ed esaustivo prospetto delle realtà delle circoscrizioni territoriali, a cavallo dell’Ottocento e del Novecento, incardinate nel collegio elettorale di Baiano, correlate, in senso ampio, al Vallo di Lauro e alla Valle Caudina.

 

Libri & Territorio. Palazzo Serra di Cassano. Giuseppe Caravita di Sirignano, senatore del Regno d’Italia. La visione politica dell’illustre e poliedrica personalità, nel brillante saggio storico di Pasquale Colucci, con presentazione nell’Istituto italiano per gli studi filosofici
The Jeff Ballard Trio
Pomigliano Jazz Festival 2016 – XXI edizione
Palazzo Caravita
Sirignano

E’ il prospetto che riflette, con plastico ed oggettivo realismo,  l’ordinamento dello Stato postunitario, con matrice monarchica, radicalmente ancorata al censo, con  tutti i limiti  e i condizionamenti dell’assetto sociale classista dominante, derivanti dal contesto storico  di riferimento. Erano i limiti e condizionamenti, che ormai non appartengono alla civile coscienza del nostro tempo, preclusivi dellesercizio di quelle libertà civili e politiche, quali si sono venute affermando, in tuttuno con luguaglianza di genere, attraverso un lungo e travagliato processo nelle democrazie repubblicane e parlamentari, evolute e mature, per le quali la cittadinanza attiva e responsabile, coniuga la rivendicazione dei diritti, ma anche e soprattutto l’esercizio dei doveri.

            E’  un prospetto, quello che fa da sfondo al saggio di Pasquale Colucci – acuto e perspicace cultore di storia locale, con attiva e intensa  formazione umanistica, di cui si hanno significativi riscontri in interessanti e lucide monografie su vicende, tradizioni e costumi sociali del territorio, oltre che in pubblicazioni giornalistiche -,  al cui centro è collocata la figura di Giuseppe Caravita di Sirignano, pubblicato da La Valle del tempo, una casa editrice specializzata nel settore della cosiddetta microstoria, i cui tasselli formano la macrostoria che rischiara le visioni d’insieme del passato. Ed è di tutta evidenza che il fecondo connubio tra microstoria e macrostoria, nella variegata ed incisiva lezione delle Annales, apre proficui varchi di quella autenticità di conoscenza che non è mai umorale e di superficiale impressione, ma esige ed impone paradigmi di riflessione attenta e senza pre-giudizi di alcun genere, soprattutto di piatta connotazione ideologica e, meno che meno, religiosa.

            E proprio La Valle del tempo, in stretta sinergia con l’Istituto italiano filosofico, presentano domani – martedì, alle ore 17,00-, nella Sala Mattia Preti, a Palazzo Serra di Cassano, in via Monte di Dio, il saggio di Pasquale Colucci, rivisitando i multiformi aspetti della personalità di Giuseppe Caravita di Sirignano, in grado di coniugare senso e visione politica a lungo e largo respiro, nella dimensione più compiuta possibile, per la costruzione della vita sociale sui territori, sui versanti della vita produttiva, dei servizi e delle infrastrutture, specie quelle correlate alla mobilità ferroviaria e alla viabilità. In questa luce si colloca certamente la capacità di lettura che Giuseppe Caravita di Sirignano ebbe della politica nazionale del suo tempo, oscillando tra le scelte dei governi, guidati da Nitti e Giolitti. Una capacità di lettura e d’interpretazione degli eventi forieri del primo conflitto, che gli valse la nomina di senatore del Regno dItalia. Ed il Senato era- si ricorderà,- di nomina regia, quasi a rappresentare una Camera di Alti meriti verso la società.

 In realtà, quella di Giuseppe Caravita di Sirignano, è stata una personalità attiva e dinamica, particolarmente attenta e partecipe della vita culturale e sociale, sia a Napoli che a Roma; una personalità eclettica, certamente di spiccata sensibilità moderna, e il suo  Palazzo, con l’accogliente e splendido il Parcogiardino, è  stato a lungo un’oasi di cortese e raffinata ospitalità. Poi, l’abbandono e il  declino, fino.. al  convulso scempio degli anni  ’5060, con l’allestimento di macchinari e tramogge per ..un allevamento avicolo intensivo. Attualmente, con l’acquisizione al patrimonio della civica amministrazione, dopo i significativi interventi di restauro e ripristino architettonico realizzati, si punta su un progetto di valorizzazione dell’intero  complesso, recuperandone ruolo e funzioni.

            Al Forum di presentazione della biografia politica di Giuseppe Caravita di Sirignano, gentiluomo napoletano, interverranno Silvio  de Maio e Arturo Martorelli. Previsto, l’intervento di Pasquale Colucci.                       

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