LE ACLI IRPINE SUL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 22 E 23 MARZO

LE ACLI IRPINE SUL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 22 E 23 MARZO

In occasione del Referendum costituzionale del 22 e 23 marzo, anche le ACLI di Avellino hanno aderito ai Comitati per il NO. Tuttavia, sentiamo il dovere di contribuire a un dibattito serio ed informato su temi cruciali, che toccano il cuore della nostra democrazia: il rispetto della Costituzione, l’equilibrio tra i poteri dello Stato, l’indipendenza della magistratura, il ruolo del Consiglio Superiore della Magistratura.

In generale, riteniamo che la riforma proposta dal Governo presenti notevoli criticità; in particolare, la separazione delle carriere e il nuovo assetto del CSM rischiano di incidere su quella autonomia della Magistratura che la carta costituzionale sancisce a tutela di tutte e tutti. Non è con proposte di riforma pasticciate e che mal celano ripercussioni di natura politica che ha senso mettere mano al sistema giudiziario del nostro Paese: sistema che. dai tempi biblici e dai costi dei procedimenti alla fragilità del sistema carcerario, avrebbe tanto bisogno di manutenzione.

Nel contempo, in una stagione segnata dalla crescente disaffezione al voto, intendiamo riaffermare il valore della partecipazione democratica come forma di corresponsabilità verso il bene comune; per questo riteniamo un atto grave ed irresponsabile l’esclusione di circa 5 milioni di fuorisede, impediti nell’ esercizio del diritto e dovere di voto.

Come è nostra abitudine, non vogliamo alimentare contrapposizioni di pura natura ideologica né semplificazioni. Vogliamo evitare che la scelta sia orientata dallo spauracchio di falsi problemi e minacce e soprattutto attraverso l’utilizzo in maniera strumentale di frasi e proposte pronunciate in altri contesti storici da grandi politici, giuristi, costituzionalisti e pensatori che ci hanno purtroppo lasciato da tempo e che oggi non possono esprimersi né parlare per bocca di altri. Crediamo che la strada giusta sia quella dell’informazione corretta, dell’ascolto, del confronto. Pertanto, invitiamo tutte e tutti i cittadini ad informarsi, a partecipare al dibattito e a recarsi alle urne con consapevolezza, andando oltre le logiche polarizzanti che stanno caratterizzando questa campagna referendaria.

Per questo, con i nostri Circoli territoriali promuoveremo momenti di approfondimento, dibattito e dialogo aperto, per comprendere al meglio il quesito referendario e le scelte di fondo che riguardano la tenuta democratica del nostro Paese e la difesa dei valori intangibili della nostra Costituzione.