Il Pittore Campano Fernando Mangone porta l’antica Pompei in Olanda

Il Pittore Campano Fernando Mangone porta l’antica Pompei in Olanda

La Presidente della Fondazione Arte Mangone ETS: “La magia della Villa dei Misteri protagonista a Norg presso Monte Giove”

È la forza millenaria di Pompei a varcare nuovamente i confini nazionali nel nuovo progetto artistico di Fernando Mangone, che ha portato in Olanda l’anima visiva dell’antica città vesuviana con un omaggio intenso e contemporaneo alla Villa dei Misteri. L’esposizione si è svolta presso la struttura Monte Giove, in Brink 8 a Norg, grazie all’ospitalità della Famiglia Joudieh, trasformando lo spazio olandese in un luogo di dialogo tra archeologia e pittura gestuale.

Per l’artista si tratta di un ritorno nei Paesi Bassi, una terra che ha già incrociato il suo percorso creativo e che oggi accoglie una nuova fase della sua ricerca pittorica. Un ritorno che assume il valore simbolico di un ponte tra passato e presente, tra memoria mediterranea e sensibilità nord europea. Non si tratta di una semplice rilettura degli affreschi pompeiani, ma di un racconto cromatico che restituisce vibrazione, spiritualità e mistero a uno dei luoghi più emblematici della storia antica. Per Mangone, Pompei non è soltanto un sito archeologico: è una radice emotiva, un archivio di simboli, un teatro sospeso tra distruzione e rinascita. È da questa memoria stratificata che prende forma un ciclo pittorico in cui il rosso pompeiano, le figure rituali e le architetture silenziose diventano materia viva, attraversata da luce e movimento.

Nelle tele dedicate alla Villa dei Misteri, il rito antico si trasforma in energia contemporanea. Le figure sembrano emergere dal tempo, avvolte da cromie accese e da una pittura materica che rende la superficie vibrante. L’artista non copia, ma interpreta: dilata i gesti, intensifica i contrasti, trasforma la staticità archeologica in dinamismo visivo. La memoria diventa presente, l’antico dialoga con il moderno, il Mediterraneo incontra il Nord Europa.

L’esposizione a Norg rappresenta così un momento di forte valore simbolico: l’arte campana approda in Olanda e costruisce un dialogo culturale capace di unire territori lontani attraverso un linguaggio universale. Monte Giove diventa spazio di incontro, dove la storia romana si fonde con la sensibilità contemporanea e con uno sguardo internazionale.

“La mia pittura nasce dal desiderio di restituire voce ai luoghi che hanno costruito la nostra identità”, afferma Mangone. “Pompei è silenzio e potenza insieme. Portarla in Olanda significa condividere una memoria che appartiene al mondo intero”.

A sottolineare il valore culturale dell’iniziativa è anche la Presidente della Fondazione Arte Mangone ETS, Anna Coralluzzo, che dichiara: “Questo progetto rappresenta pienamente la missione della Fondazione: valorizzare le radici campane proiettandole in una dimensione internazionale. La rilettura della Villa dei Misteri non è soltanto un omaggio al patrimonio archeologico, ma un atto di dialogo tra culture. Siamo orgogliosi che, attraverso l’arte di Mangone, Pompei continui a vivere e a parlare anche fuori dai confini italiani”.