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Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare alla solenne liturgia e al rito di benedizione. Un appuntamento di preghiera e tradizione per accogliere il segno della presenza protettrice di Maria.
Si terrà domani, mercoledì 25 marzo, la solenne celebrazione in onore dell’Annunciazione del Signore, organizzata dal Comitato Festa 2025-2026 presso il Santuario dei Santi Medici Cosma e Damiano. L’evento si preannuncia come un importante momento di raccoglimento e condivisione per la comunità, chiamata a vivere un’esperienza di fede profonda in una delle ricorrenze più significative del calendario liturgico.
Il programma prenderà il via alle ore 18.00 con la Celebrazione della Santa Messa Solenne. Al centro della riflessione, il legame tra l’evento dell’Annunciazione – definita nel testo di preghiera diffuso per l’occasione come “l’aurora della redenzione” – e la figura dell’arcangelo Michele, al quale il comitato ha dedicato le iniziative dell’anno.
Al termine della celebrazione eucaristica, la comunità si sposterà nel salone parrocchiale per il momento clou della serata: il Rito di Benedizione e Consegna delle Statue di San Michele Arcangelo. L’atto simbolico, fortemente voluto dal Comitato Festa, vedrà i presenti ricevere il segno tangibile della presenza protettrice della Vergine Maria, invitati ad accogliere “nelle nostre case e nel nostro cuore” la statua dell’arcangelo.
A rendere ancor più suggestiva la giornata contribuirà la distribuzione delle immaginette dell’Annunciazione, un’opera d’arte di pregio che farà da cornice spirituale all’evento: il dipinto “Annunciazione” di Marco Mele, allievo di Fabrizio Santafede, un olio su tavola del XVI secolo di grandi dimensioni (cm 240×140). L’opera offrirà uno spunto di contemplazione artistica, unendo la bellezza del sacro alla tradizione culturale del territorio.
L’invito rivolto dal Comitato alla cittadinanza – “Unisciti a noi per invocare e accogliere il segno della presenza protettrice di Maria” – attende ora una piena risposta. L’evento del 25 marzo si configura così non solo come un appuntamento liturgico, ma come il primo passo di un percorso di preparazione che accompagnerà i fedeli verso le prossime celebrazioni in onore di San Michele Arcangelo.

