Made in Italy 2030: Oltre la Tradizione, il Coraggio di Disegnare il Futuro

Made in Italy 2030: Oltre la Tradizione, il Coraggio di Disegnare il Futuro

di Salvatore Guerriero Presidente Nazionale PMI INTERNATIONAL

Il documento “Made in Italy 2030 – Per una nuova strategia industriale” non è semplicemente un piano programmatico; è una dichiarazione d’intenti che segna un cambio di paradigma necessario. Come PMI INTERNATIONAL, accogliamo con estremo favore un’iniziativa che finalmente smette di guardare allo specchietto retrovisore della “difesa del passato” per accendere i fari sul lungo periodo. Dalla fotografia del presente ci si proietta nel futuro, assumendosi la responsabilità politica e civile di indicare una rotta chiara.
Per chi, come noi, tutela e affianca quotidianamente il cuore pulsante dell’economia italiana — la piccola e media imprenditoria e le professionalità — questa visione rappresenta una sfida e, al contempo, una conferma. La nostra comunità economica non ha bisogno di sussidi assistenziali, ma di una strategia di proiezione.

Il Coraggio della Responsabilità

La vera forza di questo piano risiede nel prendersi la responsabilità di indicare un percorso per i prossimi anni. In un’epoca di incertezze geopolitiche e di catene del valore in continuo mutamento, l’Italia deve avere l’ambizione di essere protagonista della “Transizione 5.0”. Non si tratta solo di digitalizzare i processi, ma di umanizzare la tecnologia. Per le nostre PMI, questo significa integrare l’Intelligenza Artificiale e l’economia circolare senza perdere quell’identità manifatturiera che ci rende unici al mondo.

I Fattori Chiave

Sovranità e Innovazione
Il percorso verso il 2030 sarà influenzato da fattori determinanti: l’autonomia energetica, l’approvvigionamento delle materie prime critiche e la capacità di semplificare una burocrazia che troppo spesso frena il genio italico. PMI INTERNATIONAL vede in settori come l’aerospazio, le scienze della vita e la microelettronica non solo comparti d’eccellenza, ma i nuovi laboratori dove il “saper fare” artigiano incontra la frontiera tecnologica.

I Giovani: Il Centro di Ogni Progetto

Tuttavia, nessuna strategia può dirsi completa se non mette al centro il capitale umano, e in particolare i nostri giovani. Come Presidente, ribadisco con fermezza che non può esserci futuro industriale senza un investimento massiccio sulla formazione. Il “Liceo del Made in Italy” e il potenziamento degli ITS non sono solo riforme scolastiche, sono pilastri di dignità civile.
Dobbiamo smettere di considerare i giovani come “spettatori del domani” e renderli invece “architetti dell’oggi”. La crescita della nostra comunità economica e civile dipende dalla nostra capacità di trasferire competenze, ma anche di lasciare spazio alla loro visione fresca e dirompente. Le PMI devono diventare luoghi di attrazione per i talenti, dove la tradizione del marchio si sposa con l’aspirazione dei ragazzi a un lavoro sostenibile, etico e tecnologico.

Verso un Nuovo Orizzonte

La sfida del 2030 ci impone di essere uniti. PMI INTERNATIONAL continuerà a vigilare affinché queste linee guida si trasformino in azioni concrete, affiancando le imprese nel passaggio generazionale e nella scalata ai mercati globali.
Il Made in Italy non è un’etichetta da proteggere sotto una teca di vetro, ma un organismo vivo che cresce, innova e guida. Se avremo il coraggio di seguire questo percorso con determinazione, il 2030 non sarà solo un traguardo temporale, ma l’inizio di una nuova rinascita industriale per l’Italia e per le sue straordinarie persone.