Qualifiche OSS e OSA, la Regione Campania avvia verifiche straordinarie sugli esami. La documentazione raccolta è stata già trasmessa alla Procura della Repubblica,

Qualifiche OSS e OSA, la Regione Campania avvia verifiche straordinarie sugli esami. La documentazione raccolta è stata già trasmessa alla Procura della Repubblica,

La Regione Campania ha disposto verifiche straordinarie sulle procedure d’esame per il conseguimento delle qualifiche di Operatore Socio-Sanitario (OSS) e Operatore Socio-Assistenziale (OSA), dopo le recenti segnalazioni relative a presunte irregolarità emerse nel settore della formazione professionale.

L’intervento, promosso dalla Direzione Generale per il Lavoro e la Formazione Professionale insieme all’assessorato competente, punta a fare piena luce sulle modalità con cui sarebbero state svolte alcune sessioni d’esame negli ultimi anni.

Secondo quanto comunicato dagli uffici regionali, tutta la documentazione raccolta è stata già trasmessa alla Procura della Repubblica, ai NAS dei Carabinieri e alla Polizia Postale, chiamati ora ad approfondire eventuali responsabilità e a verificare la correttezza delle procedure adottate.

Parallelamente all’attività della magistratura, la Regione ha avviato una ricognizione interna straordinaria che riguarderà tutte le sessioni d’esame svolte negli ultimi due anni. I controlli interesseranno verbali, commissioni esaminatrici, elenchi dei candidati e documentazione relativa agli enti di formazione coinvolti.

Sotto osservazione anche il funzionamento delle commissioni e la regolarità delle nomine dei componenti tecnici incaricati delle valutazioni. Previsti inoltre accertamenti dettagliati sugli attestati già rilasciati e sulle modalità operative seguite durante le prove d’esame.

Negli ultimi anni la Regione Campania aveva già introdotto diversi strumenti per rafforzare la trasparenza del settore, tra cui sistemi digitali per la gestione delle nomine, QR code e firme digitali sugli attestati, oltre alla creazione di un nucleo ispettivo dedicato ai controlli.

Alla luce delle criticità emerse, l’attività di vigilanza verrà ulteriormente intensificata attraverso ispezioni straordinarie, verifiche a campione sui titoli rilasciati e monitoraggi continui durante lo svolgimento degli esami. Nei casi più gravi non si escludono la sospensione delle sessioni d’esame o la revoca degli accreditamenti agli enti eventualmente coinvolti in irregolarità.

L’obiettivo dichiarato dalla Regione è quello di garantire la massima trasparenza e tutelare la qualità della formazione professionale in un settore particolarmente delicato come quello socio-sanitario e assistenziale, assicurando procedure corrette e qualifiche realmente rispondenti agli standard previsti.