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AFRAGOLA – Profonda indignazione e richiesta di giustizia arrivano dal Movimento Europeo Diversamente Abili (M.E.D.A.) dopo il grave episodio di violenza sessuale di gruppo ai danni di un giovane con disabilità cognitiva avvenuto ad Afragola, nel Napoletano.
A intervenire è il segretario nazionale del movimento, Massimo Nigro, che ha espresso «profondo dolore e indignazione» per una vicenda definita «tragica e inaccettabile», invitando cittadini, istituzioni e forze dell’ordine a mantenere alta l’attenzione nella tutela delle persone più vulnerabili.
Abusi e violenze durati mesi
Secondo quanto emerso dalle indagini, il giovane sarebbe stato vittima per mesi di abusi sistematici e violenze, perpetrati da tre giovani che avrebbero approfittato della sua fragilità. Gli episodi contestati includerebbero abusi sessuali, violenze fisiche e umiliazioni, in alcuni casi documentati dagli stessi aggressori.
I Carabinieri della stazione di Afragola hanno proceduto all’arresto dei tre indagati, un passaggio che il movimento considera «solo il primo passo verso la giustizia».
L’appello alla magistratura
Il M.E.D.A. ha rivolto anche un appello al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli Nord, chiedendo che la vicenda venga trattata con la massima severità.
«Il danno inflitto a questa giovane vita è incalcolabile – ha dichiarato Nigro – e i responsabili devono rispondere pienamente delle proprie azioni. Non possiamo permettere che simili atrocità restino impunite».
L’attenzione sulle responsabilità e sulla tutela delle persone fragili
Nel comunicato il movimento sottolinea anche la necessità di fare piena luce su eventuali responsabilità legate alla mancata attenzione verso i segnali di disagio lanciati dalla vittima, chiedendo che ogni aspetto della vicenda venga approfondito dalle autorità competenti.
Da oltre vent’anni il Movimento Europeo Diversamente Abili è impegnato nella difesa dei diritti delle persone con disabilità, promuovendo iniziative di sensibilizzazione e supporto alle vittime di discriminazioni e abusi.
Il movimento invita inoltre chiunque stia vivendo o abbia vissuto situazioni analoghe a non restare in silenzio e a chiedere aiuto, ribadendo la propria disponibilità a sostenere le vittime e le loro famiglie.
«Insieme – conclude Nigro – possiamo costruire una società in cui nessuno venga lasciato solo e ogni forma di abuso sia condannata e contrastata con determinazione».