Festa del Maio di Baiano, si chiude un altro processo: esito favorevole per gli imputati sugli spari delle carabine

Festa del Maio di Baiano, si chiude un altro processo: esito favorevole per gli imputati sugli spari delle carabine

BAIANO (AV) – Si conclude con un esito favorevole un’altra vicenda giudiziaria legata alla storica Festa del Maio di Baiano. Il procedimento penale nei confronti di sei partecipanti all’edizione del 2022, chiamati a rispondere di presunte violazioni connesse agli spari a salve effettuati con le tradizionali carabine ad avancarica, si è infatti chiuso positivamente.

I sei imputati erano difesi dagli avvocati Giovanni Candela, Antonio Falconieri, Emanuele Litto e Lo Sapio.

La vicenda aveva suscitato grande attenzione nella comunità baianese, profondamente legata al Maio, manifestazione che rappresenta uno dei momenti più sentiti della tradizione religiosa e civile del paese. Un evento identitario che coinvolge l’intera comunità e che, proprio per questo, aveva reso il procedimento particolarmente seguito anche al di fuori delle aule giudiziarie.

L’esito del processo assume un rilievo significativo perché costituisce il secondo precedente favorevole in materia. Già in passato, infatti, il Tribunale di Avellino si era espresso favorevolmente in relazione ai fatti risalenti all’edizione del 2015 della manifestazione.

Nel procedimento appena concluso, agli imputati erano state contestate, oltre alla violazione dell’articolo 703 del Codice Penale, anche quella dell’articolo 29 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS), con riferimento alla presunta partecipazione a una “passeggiata in forma militare con armi”.

Secondo quanto evidenziato dalla difesa, l’esito del giudizio conferma come la tutela delle tradizioni popolari possa convivere con il rispetto delle norme e delle prescrizioni previste per garantire la sicurezza durante lo svolgimento della manifestazione.

«Questa vicenda dimostra quanto sia importante guardare al Maio per ciò che realmente rappresenta: una tradizione popolare e religiosa che non può essere confusa con una parata militare. La tutela delle nostre tradizioni passa attraverso il rispetto della legge, delle autorizzazioni e delle prescrizioni poste a garanzia della sicurezza, ma anche attraverso una corretta lettura del loro significato storico e culturale. Da baianese, oltre che da avvocato, sono soddisfatto che anche questo procedimento si sia concluso favorevolmente», ha dichiarato l’avvocato Emanuele Litto, tra i difensori degli imputati e da sempre tra gli archibugieri della Festa del Maio.

La conclusione del procedimento restituisce serenità a una comunità che vive il Maio come espressione della propria identità, della fede e delle proprie radici. Con questo secondo pronunciamento favorevole si consolida un orientamento destinato a rappresentare un importante punto di riferimento per il futuro della storica manifestazione baianese, nel rispetto della legalità e della sicurezza dei partecipanti.