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Prosegue la vicenda giudiziaria che vede contrapposti il presidente dell’U.S. Avellino Angelo D’Agostino e il giornalista Mario Barisano, accusato di diffamazione. Il procedimento, in corso davanti al Tribunale di Avellino, è stato aggiornato con un rinvio della prossima udienza fissata al 12 maggio.
Lo slittamento è stato disposto a causa dell’assenza del presidente della società biancoverde. Nel processo, sia D’Agostino sia il club, rappresentato dall’amministratrice Paola Luciano e difesi dall’avvocato Teodoro Reppucci, si sono costituiti parte civile.
L’udienza ha richiamato particolare attenzione anche per la lista dei testimoni indicati dalla difesa di Barisano, assistito dal legale Gerardo Santamaria. Tra i nomi che saranno ascoltati figura l’ex sindaco di Avellino Gianluca Festa, chiamato a riferire sui lavori di ristrutturazione dello stadio Partenio e sugli eventuali affidamenti alla D’Agostino Costruzioni. Prevista inoltre la deposizione dell’ex dirigente comunale Filomena Smiraglia, che dovrà chiarire alcuni aspetti legati all’accordo transattivo siglato nel 2022 tra il Comune e l’U.S. Avellino 1912.
A completare il quadro, saranno ascoltati anche il dirigente comunale Gianluigi Marotta, in merito a eventuali crediti maturati tra il 2018 e il 2022 nei confronti della società, e Carlo Giliberti, segretario della commissione Trasparenza del Comune, chiamato a esprimersi sulla correttezza dell’iter amministrativo. Nella lista figurano inoltre il consigliere comunale Ettore Iacovacci, il direttore tecnico della D’Agostino Costruzioni Angelo Di Palma e il direttore della Innolva Spa Giancarlo Tonelli.
Secondo l’accusa, Barisano avrebbe pubblicato nel 2022, sulla propria pagina Facebook e sulla piattaforma “Tifare Avellino è uno stile di vita”, contenuti ritenuti lesivi dell’immagine della società e del suo presidente. In particolare, il giornalista avrebbe avanzato dubbi sulla situazione economica del club, ipotizzando scenari di difficoltà finanziaria e mettendo in discussione alcuni aspetti della gestione societaria, con riferimenti anche a presunti debiti e lavori allo stadio Partenio.
La prossima fase del processo entrerà nel vivo con l’audizione dei principali protagonisti: il 12 giugno sono infatti attesi in aula lo stesso D’Agostino e l’amministratrice Paola Luciano, chiamati a fornire la loro versione dei fatti in una vicenda che continua a far discutere l’ambiente sportivo irpino.