“Non c’è più tempo”: il 30 luglio mobilitazione nazionale per l’emergenza carceri ad Avellino

“Non c’è più tempo”: il 30 luglio mobilitazione nazionale per l’emergenza carceri ad Avellino

AVELLINO – La Conferenza Nazionale dei Garanti territoriali delle persone private della libertà personale scende in campo con un’iniziativa pubblica forte e simbolica: mercoledì 30 luglio 2025, ad Avellino, si terrà una giornata di mobilitazione nazionale per denunciare l’emergenza strutturale del sistema carcerario italiano.

L’appuntamento nasce a un mese esatto dal duro monito del Presidente della Repubblica, che il 30 giugno ha richiamato Governo e Parlamento a intervenire con urgenza. Sergio Mattarella ha parlato chiaramente: “Le carceri non possono calpestare i diritti dei detenuti” e “non devono essere una fabbrica di criminalità”. Un messaggio inequivocabile, accolto con serietà dai Garanti territoriali, che ora chiedono fatti concreti e immediati.

Sovraffollamento, suicidi, assenza di diritti: un quadro drammatico

Il sistema penitenziario italiano è al collasso: sovraffollamento, suicidi, carenze sanitarie e trattamentali, detenuti affetti da disturbi psichici o tossicodipendenze, migranti senza fissa dimora, giovani reclusi in istituti minorili dove il numero dei detenuti è quasi raddoppiato dal 2023. Numeri e storie che, secondo i Garanti, devono interrogare la politica tutta e l’opinione pubblica.

“Non si può più restare a guardare – afferma Carlo Mele, Garante e promotore dell’iniziativa – ogni giorno nelle carceri si consuma una strage silenziosa di vite e diritti. Serve una risposta immediata, non domani, ma ora”.

La giornata del 30 luglio

Il programma della mobilitazione prevede:

  • Ore 9:30 – Visita presso la Casa Circondariale “Antimo Graziano” di Bellizzi Irpino, per permettere a rappresentanti istituzionali, giornalisti e operatori della società civile di “vedere con i propri occhi” la realtà carceraria.

  • Ore 12:00 – Conferenza stampa presso la sede del Garante in Corso Vittorio Emanuele 42, Avellino (ex Caserma Litto), per raccogliere testimonianze, rilanciare proposte concrete e aprire un dialogo pubblico sulle misure necessarie.

I partecipanti

Hanno già confermato la loro presenza all’iniziativa:

  • Vincenzo Ciampi, Consigliere Regionale

  • Livio Petitto, Consigliere Regionale

  • Vincenzo Alaia, Consigliere Regionale

  • Davide Petroccione, rappresentante del P.R.A.P. Napoli

  • Giovanna Perna, Osservatorio Carceri

  • Una delegazione della Camera Penale Irpina

Le proposte: pene alternative e riforme urgenti

Tra le misure richieste, c’è il rilancio della proposta Giachetti sulla liberazione anticipata sociale, che prevede una riduzione semestrale della pena. La Conferenza suggerisce di estendere i giorni da 60 a 75, in via prioritaria, per contribuire a decongestionare il sistema. Ma tutto dipende – avvertono – dalla volontà politica.

“Venite e vedete”

Con uno slogan semplice ma potente, i promotori invitano tutti gli esponenti politici a partecipare: “Venite e vedete. Venite e ascoltate.” È un appello alla responsabilità, rivolto a chi ha il potere di decidere, ma anche a ogni cittadino che crede nella dignità umana e nei principi costituzionali.