
![]()
NAPOLI – La macchina amministrativa della Regione Campania resta, per ora, al minimo dei giri. A distanza di giorni dalla formazione della nuova Giunta guidata dal presidente Roberto Fico, non è stata ancora fissata la prima convocazione dell’esecutivo regionale e il Bilancio di Previsione 2026 appare tutt’altro che imminente.
Dalle stanze di Palazzo Santa Lucia filtra prudenza, ma anche la consapevolezza che i tempi si stanno allungando oltre le previsioni iniziali. Prima di approdare in Aula, il Bilancio dovrà infatti seguire un iter articolato: l’esame e l’approvazione in Giunta, il passaggio obbligato in Commissione Bilancio e, solo successivamente, la discussione in Consiglio regionale.
Al momento, però, non ci sono indicazioni ufficiali sulle date. La convocazione del prossimo Consiglio regionale potrebbe avvenire non prima della metà di gennaio, mentre l’approvazione definitiva del Bilancio di Previsione rischia di slittare alla seconda metà di febbraio. Un rinvio che comporterebbe la proroga dell’esercizio provvisorio dell’Ente Regione Campania per almeno un ulteriore mese.
Una fase di transizione che si inserisce in un contesto politico ancora in assestamento, con la nuova Giunta chiamata a trovare rapidamente un equilibrio operativo. Il Bilancio rappresenta il primo banco di prova concreto per l’amministrazione Fico, attesa a dimostrare capacità di sintesi e tempi certi su uno degli atti più delicati della legislatura.
Nel frattempo, la Regione continua a operare in regime di gestione provvisoria, in attesa che il quadro finanziario venga definito e portato all’attenzione dell’Aula. La sensazione, a Napoli, è che l’avvio effettivo della nuova stagione politica richiederà ancora tempo.