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CITTÀ DEL VATICANO – Un messaggio forte, diretto e senza mezzi termini quello pronunciato da Papa Leone XIV nel giorno di Pasqua, durante il suo primo Urbi et Orbi.
Dalla loggia della Basilica di San Pietro, davanti a una piazza gremita di fedeli, il Pontefice ha rivolto un appello ai leader mondiali: fermare la spirale di violenza e tornare al dialogo.
«Chi ha il potere di scatenare guerre scelga la pace», ha detto con decisione, sottolineando come il mondo stia vivendo una fase segnata da conflitti, tensioni e divisioni sempre più profonde.
Nel suo intervento, il Papa ha puntato l’attenzione anche su un altro aspetto: l’indifferenza. «Ci stiamo abituando alla violenza – ha ammonito – diventiamo insensibili alla sofferenza, alle vittime, alle conseguenze che le guerre producono nella vita delle persone».
Un richiamo forte, accompagnato dall’invito a non voltarsi dall’altra parte: «Non possiamo rassegnarci al male», ha ribadito.
Nel cuore del messaggio, il significato della Pasqua come tempo di rinascita e speranza. La Resurrezione, ha ricordato Leone XIV, dimostra che il male non ha l’ultima parola e che la vera forza è quella dell’amore, capace di costruire relazioni e generare pace.
Tra gli annunci, anche una veglia di preghiera per la pace, in programma l’11 aprile in Piazza San Pietro, come segno concreto di impegno e unità.
Il messaggio si è concluso con un invito a guardare al futuro con speranza, anche nelle difficoltà, e con la tradizionale benedizione pasquale rivolta al mondo intero. credito foto: Papa&vaticano- vatican media
