Comunali 2026, il centrodestra campano apre il confronto: prima riunione regionale a Napoli

Comunali 2026, il centrodestra campano apre il confronto: prima riunione regionale a Napoli

Si muove in anticipo il centrodestra campano in vista delle elezioni comunali del 2026. A Napoli è in programma la prima riunione tra i segretari regionali della coalizione, un appuntamento che segna l’avvio ufficiale del percorso organizzativo in vista del voto che, già dalla prossima primavera, interesserà numerosi comuni della regione.

A chiarire obiettivi e metodo è Fulvio Martusciello, segretario regionale di Forza Italia, che sottolinea la necessità di arrivare all’appuntamento elettorale con una coalizione compatta e riconoscibile. L’intento è quello di condividere in anticipo le scelte, tenendo conto delle specificità delle elezioni amministrative e delle singole realtà territoriali.

Nel ragionamento del leader azzurro pesa anche quanto accaduto a Castellammare di Stabia, indicato come esempio da non ripetere. Secondo Martusciello, occorre prestare massima attenzione alla composizione delle liste, evitando aggregazioni prive di identità politica e puntando su una qualità più alta della proposta amministrativa. Una linea che, a suo avviso, dovrebbe valere per tutte le forze politiche, maggioranza e opposizione, per scongiurare il rischio di situazioni che possano esporre i Comuni a verifiche e commissariamenti.

Il segretario regionale di Forza Italia rilancia quindi l’idea di regole condivise e rigorose tra i vertici dei partiti, come strumento di prevenzione e garanzia per la tenuta democratica delle amministrazioni locali.

Sul fronte regionale, Martusciello interviene anche sul ruolo di Edmondo Cirielli, chiarendo che, al di là delle questioni formali legate alla sua posizione in Consiglio regionale, resta una figura centrale per l’equilibrio del centrodestra campano. Un riferimento politico capace di svolgere una funzione di coordinamento e indirizzo all’interno della coalizione.

Non manca, infine, una critica allo stato dei lavori in Consiglio regionale. Martusciello parla di un’assemblea di fatto paralizzata, con Commissioni ancora non operative e provvedimenti che rischiano di restare sulla carta. Da qui l’appello al presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi, chiamato – secondo l’esponente azzurro – a esercitare con maggiore decisione il proprio ruolo per sbloccare l’attività istituzionale e consentire alla Regione di tornare pienamente operativa.

Un primo passaggio politico che segna l’inizio di una fase delicata, nella quale il centrodestra punta a farsi trovare pronto e competitivo sui territori.