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AVELLINO – Un appuntamento dedicato alla memoria, alla legalità e all’impegno civile quello in programma giovedì 25 giugno 2026 alle ore 18:00 presso il Polo Giovanile Diocesano di Avellino, in via Morelli e Silvati 16, dove sarà presentato il libro “Il casalese di Dio. Don Peppe Diana. Storia, omicidio, verità” del giornalista e saggista Antonio Mattone.
L’opera ripercorre la figura di Don Peppe Diana, il sacerdote di Casal di Principe assassinato dalla camorra il 19 marzo 1994 mentre si apprestava a celebrare la Messa nella sacrestia della sua chiesa. A oltre trent’anni da quel tragico evento, il libro propone una rilettura approfondita della sua vicenda umana e pastorale, andando oltre la definizione di “prete anticamorra” per restituire la complessità di un uomo che ha dedicato la propria vita al riscatto della sua terra e dei giovani.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Avellino Nello Pizza, di Padre Marco Masi, del dottor Arcangelo Zarrella e di Carlo Mele, Garante Provinciale dei diritti delle persone private della libertà, interverranno Monsignor Sergio Melillo, Vescovo di Ariano Irpino-Lacedonia, il Questore di Avellino Pasquale Picone, il Presidente emerito del Tribunale di Lagonegro Matteo Claudio Zarrella e l’autore Antonio Mattone.
A moderare l’incontro sarà il giornalista de Il Mattino Aldo Balestra.
Nel volume, Mattone affronta uno dei casi più emblematici della storia recente del Mezzogiorno, analizzando atti processuali, testimonianze inedite e documenti che, secondo l’autore, lasciano ancora aperti interrogativi sulle reali motivazioni dell’omicidio. Un lavoro che punta a restituire piena dignità alla figura di Don Diana, contrastando le narrazioni distorte e le insinuazioni che negli anni hanno tentato di offuscarne la memoria.
Editorialista de Il Mattino e storico esponente della Comunità di Sant’Egidio, Antonio Mattone è da anni impegnato nel volontariato e nell’assistenza ai detenuti. Tra le sue pubblicazioni figurano numerosi saggi dedicati ai temi della giustizia, della criminalità organizzata e del riscatto sociale.
L’iniziativa si propone come un momento di riflessione collettiva sul valore della testimonianza, della fede e dell’impegno civile, attraverso il ricordo di una figura che continua a rappresentare un simbolo di coraggio e speranza per le nuove generazioni.