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VISCIANO – Due giornate di preghiera, memoria e condivisione nel segno di Padre Arturo D’Onofrio, fondatore della Piccola Opera della Redenzione e dei Missionari della Divina Redenzione. Oggi, 7 agosto, e domani, 8 agosto, Visciano si raccoglie per ricordare il sacerdote missionario proprio in occasione dell’anniversario della sua nascita.
Padre Arturo nacque infatti a Visciano l’8 agosto 1914 e dedicò la sua vita ai bambini, ai giovani in difficoltà, alle missioni e alla devozione alla Madonna Consolatrice del Carpinello. Morì a Visciano il 3 novembre 2006, lasciando un’opera religiosa e caritativa diffusa anche fuori dall’Italia.
Oggi la celebrazione con Mons. Antonio De Luca
Il programma ha preso il via oggi, venerdì 7 agosto, presso la Consolatrice del Carpinello. Alle ore 19 è stata celebrata la Santa Messa presieduta da Mons. Antonio De Luca, vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro e segretario della Conferenza Episcopale Campana. Il programma della manifestazione pubblicato in queste ore conferma la celebrazione odierna.
Domani, 8 agosto, il compleanno di Padre Arturo
Il momento particolarmente significativo arriverà domani, sabato 8 agosto, giorno della nascita di Padre Arturo. Alle ore 19 è prevista una nuova Santa Messa, presieduta da Padre Heliberto Morales, Superiore Generale dei Missionari della Divina Redenzione.
Al termine delle celebrazioni sono previste diverse attività legate alla tradizionale manifestazione “La Carezza del Padre”, iniziativa che mantiene vivo il ricordo e soprattutto il messaggio di carità lasciato da Padre Arturo.
Per Visciano non si tratta soltanto di ricordare una data. La figura di Padre Arturo rimane profondamente legata alla storia religiosa e sociale del paese: proprio dalla sua terra natale ebbe origine un’opera dedicata all’accoglienza e all’educazione dei ragazzi più bisognosi, destinata successivamente ad allargarsi in numerosi Paesi.
Il 7 e l’8 agosto diventano così due giornate nelle quali Visciano rinnova il proprio affetto per il suo Padre Arturo, nel segno della fede, della memoria e di quella “carezza” verso gli ultimi che ha caratterizzato tutta la sua vita.
