
Un episodio di inciviltà colpisce il patrimonio storico e la memoria collettiva. Il monumento ai caduti di Avella, situato in un luogo simbolico della città, piazza Convento, è stato “vandalizzato” con scritte tracciate con pennarello nero direttamente sulla pietra che raffigura un soldato.
Sulla superficie del bassorilievo, che commemora i caduti in guerra, appaiono nomi accompagnati da cuori: “Vito Pietro”, “Claudio
Alessandro”, “Andrea
”. Un gesto che non ha nulla a che vedere con l’amore, ma rappresenta piuttosto un grave atto di profanazione verso un simbolo di sacrificio e memoria.
Il monumento, scolpito nella pietra e realizzato con finalità commemorative, è oggi oltraggiato da scritte che offendono non solo la dignità del luogo, ma anche i valori civici e storici che esso rappresenta. Si tratta di un atto vandalico che suscita indignazione tra i cittadini.
“È inaccettabile che un luogo della memoria venga trattato come un muro qualunque,” commenta un cittadino avellano. “Chi ha scritto sopra ha mancato di rispetto a un’intera comunità.”
Si spera che nei prossimi giorni ci siano interventi di ripristino o meglio di cancellazione delle scritte.
In paese si dovrebbe promuovere campagne di sensibilizzazione nelle scuole e nei luoghi pubblici per educare al rispetto dei beni comuni e della memoria storica. Perché la difesa dei monumenti non riguarda solo il passato, ma il senso civico del presente e il rispetto per il futuro.
ALBINO ALBANO