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Lo scorso 21 e 22 marzo 2026 si sono svolte le “Giornate di Primavera FAI” organizzate dai giovani della Delegazione FAI Avellino e dal Comune di Avella con l’Area Turistica. Le centinaia di persone che hanno visitato chiese e monumenti meno esplorati sono stati accolti dagli studenti dell’Istituto Imbriani di Avellino con il supporto dei volontari di Aps Avellarte. Non è la prima volta che la delegazione provinciale del FAI include la cittadina archeologica nel suo circuito.
L’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Vincenzo Biancardi continua a porre l’attenzione sul turismo accogliendo la proposta del FAI , inoltre sono in corso presso l’Anfiteatro Romano dei lavori per l’eliminazione delle barriere architettoniche ed è stata attivata, dal 2025, l’area turistica con la creazione della nuova piattaforma visitavella.it , un chiaro tentativo di mettere in ordine il “Sistema Avella” che ha già ottenuto nel tempo risultati importanti, in termini di promozione e gestione del patrimonio.
Le Chiese di Santa Candida, San Pietro e San Giovanni sono state incluse nel percorso di visite durante le giornate FAI grazie alla disponibilità del parroco Don Giuseppe Parisi. L’attenzione di quest’ultimo sul patrimonio religioso è costante difatti la Collegiata ha subito un restauro importante della facciata e il parroco e la comunità avellana si sono adoperati anche per i recuperi di alcuni dipinti e statue al suo interno. Degno di nota è l’intervento di recupero e restauro della Chiesa della Santissima Annunziata (Convento) da parte del Ministero dell’Interno con l’attenzione di un gruppo di cittadini avellani alcuni dei quali impegnati nella sezione degli scout Masci.
Non meno importante è l’attenzione posta sul patrimonio immateriale di fatti nel volume “Vernacular Architecture. Tangible and Intangible Cultural Heritage” è stato pubblicato il contributo dell’Architetto Dario Luciano dal titolo: L’acqua come matrice del costruito: Avella e il suo patrimonio vernacolare. La ricerca, condotta del giovane avellano, analizza il ruolo dell’acqua come elemento generatore del costruito nel territorio di Avella, interpretando le architetture vernacolari legate alla gestione idrica come patrimonio materiale e immateriale.
Dunque sono numerose le attività in programma nella cittadina archeologica grazie al lavoro costante degli enti pubblici, religiosi e civili. Questi ultimi con le Associazioni e i Comitati sono impegnati alla realizzazione degli eventi culturali del 2026 con il Calendario Unico con eventi che metteranno in evidenza l’arte teatrale, i prodotti tipici, i monumenti, l’arte di strada e la musica , tutti elementi fondamentali per la promozione della Città d’Arte e soprattutto per la sua crescita.
(Dott. Michele Amato)