
![]()
ALTAVILLA IRPINA – Un momento di grande valore storico, culturale e sociale attende la comunità di Altavilla Irpina. Lunedì 6 luglio, alle ore 20.30, presso il prestigioso complesso dell’antico Ospedale San Leone, sarà inaugurata la nuova sede del Centro Italiano Femminile Comunale di Altavilla Irpina, ospitata nei locali dell’antico brefotrofio di Piazzetta San Leone.
L’evento rappresenta un importante traguardo per un’associazione presente sul territorio da oltre ottant’anni, da sempre impegnata nella promozione della donna, della famiglia, della cultura e della solidarietà.
La nuova sede sarà intitolata alla professoressa Filomena Caruso, figura di riferimento per la comunità altavillese e nipote di Enrichetta Caruso, fondatrice del C.I.F. di Altavilla Irpina alla fine degli anni Quaranta. Filomena Caruso ha raccolto l’eredità della zia, distinguendosi come insegnante, presidente del Centro Italiano Femminile, sindaco di Altavilla Irpina dal 1993 al 1997 e instancabile promotrice della cultura locale.
Il suo impegno ha lasciato un segno profondo anche nella valorizzazione della figura di Sant’Alberico Crescitelli, di cui ha curato la documentazione storica e la corrispondenza con la famiglia, contribuendo in maniera determinante alla diffusione della conoscenza dell’opera missionaria del santo altavillese nel mondo. Attraverso il Centro di Documentazione Storico-Parrocchiale e il Museo di Sant’Alberico ha custodito e tramandato una parte fondamentale della memoria collettiva del paese.
L’iniziativa trova le sue basi nella delibera di Giunta Comunale n. 129 del 21 ottobre 2025, con la quale l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Mario Vanni, ha concesso in comodato gratuito i locali dell’antico brefotrofio al Centro Italiano Femminile, riconoscendo il prezioso lavoro svolto dall’associazione in oltre ottant’anni di attività sul territorio e decidendo, contestualmente, di intitolare la sede proprio a Filomena Caruso.
La cerimonia vedrà gli interventi del sindaco Mario Vanni, dell’assessore all’Istruzione e alle Pari Opportunità Rita Tirri, del parroco don Livio Iannaccone, della presidente provinciale del C.I.F. Antonia Di Nardo e della presidente comunale Marianna Dello Russo.
Nel corso della serata sono previsti anche gli interventi della sociologa Edda Rossi, con una riflessione dal titolo “L’abbraccio di un’amica”, e di Antonetta Tartaglia, cultrice della memoria orale e delle tradizioni locali, che ripercorrerà la storia dell’antico Ospedale San Leone.
Particolarmente significativo sarà il momento in cui don Livio Iannaccone, padre spirituale del Centro Italiano Femminile, donerà alla nuova sede un quadro raffigurante Sant’Alberico Crescitelli, quale segno di protezione e benedizione per tutte le attività che il C.I.F. continuerà a svolgere a favore della comunità.
L’inaugurazione della nuova sede rappresenta non soltanto l’apertura di uno spazio fisico, ma anche il riconoscimento di una storia fatta di impegno civile, promozione sociale e servizio al territorio, nel segno dei valori che il Centro Italiano Femminile continua a custodire e trasmettere alle nuove generazioni. 