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Ci giunge notizia che nella giornata di ieri, 17 agosto 2026, il Dott. Gerardo Masaniello — forte di 45 anni di specchiata esperienza professionale sul territorio e già ex Consigliere ed Assessore Comunale abbia depositato una diffida formale presso l’Assessorato all’Urbanistica della Regione Campania riguardante il Puc del Comune di Forino .
Ecco le sue parole RICEVIAMO e PUBBLICHIAMO :
“Le leggi, piaccia o meno al Primo Cittadino, non si interpretano a seconda della convenienza del momento. I fatti descritti nella diffida sono lapidari: il Comune di Forino aveva adottato il PUC il 30 giugno 2023. Secondo la legge regionale sovraordinata (L.R. 5/2024, modificata dalla L.R. 13/2025), il termine perentorio e tombale per l’approvazione definitiva era fissato al 30 giugno 2026. Quella data è passata. Dopo la mezzanotte del 30 giugno, il vecchio impianto urbanistico è decaduto integralmente: non ha più alcuna esistenza giuridica e non è più approvabile. Tentare oggi di arrampicarsi su presunte interpretazioni di comodo, o su finti salvagenti normativi dell’ultima ora, significa generare atti nulli e viziati da illegittimità costituzionale. Ad oggi, per l’inerzia di questa amministrazione, l’attività edilizia a Forino subisce le pesanti limitazioni previste dall’art. 9 del DPR 380/2001. Questa è la realtà tecnica, il resto è propaganda da festa di paese. Di fronte a rilievi così precisi, non vi è stata nessuna risposta pubblica del Sindaco mossa sul piano del diritto; un atteggiamento che dimostra una preoccupante impreparazione tecnica o, nel migliore dei casi, il supporto di pessimi consiglieri. Liquidare evidentemente come ‘fesserie’ i decreti e i commi è un insulto all’intelligenza dei cittadini di Forino. E per sgomberare il campo da qualunque retropensiero politico: le insinuazioni su possibili mire elettorali di chi scrive, mosse forse dal timore di perdere la poltrona alle prossime elezioni, sono del tutto infondate. Ragioni personali e di salute rendono impossibile e fuori discussione ogni candidatura. L’unico interesse in gioco è la difesa della verità e del territorio. La ricreazione istituzionale è finita. Chi siede sulla poltrona più alta del Comune non potrà più nascondersi dietro brindisi, tagli di nastri o passerelle cerimoniali. Di fronte ai funzionari della Regione Campania la retorica non basterà più: serviranno i documenti. E se quei documenti non ci sono, sarà un Commissario ad acta a ripristinare la legalità urbanistica che Forino aspetta da troppo tempo”.