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È morto Varenne, il cavallo che ha scritto la storia del trotto italiano e mondiale. Aveva 31 anni.
Il mondo dell’ippica saluta una delle sue più grandi leggende. Varenne, conosciuto da tutti come “Il Capitano”, è morto il 18 agosto 2026. Con le sue imprese in pista era diventato molto più di un campione: un simbolo dello sport italiano capace di conquistare anche chi non seguiva abitualmente le corse dei cavalli.
Nato il 19 maggio 1995, Varenne ha costruito una carriera straordinaria, imponendosi nelle più prestigiose competizioni internazionali. Guidato da Giampaolo Minnucci, ha regalato agli appassionati vittorie e momenti entrati nella storia del trotto.
Tra i suoi successi più celebri figurano il Prix d’Amérique, conquistato due volte, l’Elitloppet e la Breeders Crown negli Stati Uniti. Risultati che contribuirono a renderlo uno dei trottatori più famosi e vincenti di sempre.
Ma i numeri raccontano soltanto una parte della sua storia. Varenne aveva saputo creare un legame speciale con il pubblico italiano. Le sue corse diventavano appuntamenti seguiti da milioni di persone e il soprannome “Il Capitano” finì per identificare un campione considerato praticamente imbattibile negli anni del suo dominio.
Dopo il ritiro dalle competizioni, Varenne aveva continuato a essere una presenza importante nel mondo dell’allevamento e dell’ippica, mantenendo intatto l’affetto degli appassionati.
Con la sua morte si chiude un capitolo irripetibile dello sport italiano.
Addio Capitano. Le corse finiscono, le leggende restano.