“A Voce d’ ‘o Tiempo”. “Sole Janco” (di Nando Silvestri) – VIDEO

A Voce d’ ‘o Tiempo. Sole Janco (di Nando Silvestri)   VIDEO

I versi di Sole Janco non si offrono al lettore come un racconto ordinato, ma come un flusso di immagini crude e spezzate, simili a frammenti di pensiero che emergono da una coscienza stanca, segnata dalla strada, dal giudizio e dalla paura. È una poesia che nasce nei margini, dove la vita si misura con il buio, con la colpa, con il bisogno di essere visti e salvati.

Il linguaggio mescola dialetto, simboli religiosi e riferimenti urbani, creando una lingua aspra e sincera, capace di restituire il peso delle esistenze raccontate. Siringhe, chiese, tribunali, ombre e notti non sono semplici immagini: diventano segni di una realtà in cui il confine tra caduta e redenzione è sottile, e in cui la speranza appare fragile, quasi pallida.

Il “Sole Janco”, luce debole ma presente, rappresenta proprio questo: non una salvezza trionfante, ma la possibilità minima e necessaria di continuare a vivere, di non scomparire del tutto. Questi versi parlano di chi resiste, di chi cerca un senso anche quando sembra non esserci, e di come, a volte, basti una luce imperfetta per non perdersi.