GUARDIA DI FINANZA: LOTTA AL LAVORO NERO E AL CAPORALATO. TUTTI I NUMERIDELL’AZIONE DEL CORPO NEL 2025

GUARDIA DI FINANZA: LOTTA AL LAVORO NERO E AL CAPORALATO. TUTTI I NUMERIDELL’AZIONE DEL CORPO NEL 2025

Nell’ambito del dispositivo finalizzato al contrasto del fenomeno del lavoro nero e irregolare, i Reparti dellaGuardia di finanza, nel corso del 2025 hanno individuato circa 12.000 lavoratori in nero e 16.000 lavoratoriirregolari e accertato l’emissione di fatture per operazioni inesistenti con riferimento a fenomeni di illecitaesternalizzazione di manodopera per circa 980 milioni di euro, provvedendo a denunciare 774 soggetti per reatitributari, di cui 10 arrestati, e ad eseguire sequestri per 186 milioni euro.Sono state inoltre denunciate:- 128 persone per il reato di “caporalato” ex art. 603-bis c.p., di cui 5 arrestati, a danno di 1.224 persone vittimedi sfruttamento lavorativo;- 64 persone per il reato di favoreggiamento delle condizioni di illegalità dello straniero ex art. 12, comma 5, delD.Lgs. n. 286/1998;- 225 persone per il reato di impiego da parte del datore di lavoro di stranieri privi del permesso di soggiorno exart. 22, commi 12 e 12-bis, del D.Lgs. n. 286/1998.DOVE CONCENTRIAMO LA NOSTRA ATTENZIONENel 2025, l’azione della Guardia di finanza, nel contrasto al lavoro sommerso e alle diverse forme di illegalitàconnesse al mercato del lavoro ha riguardato sia il fenomeno del cosiddetto “lavoro nero”, ossia rapporti dilavoro completamente non dichiarati, sia le situazioni di lavoro irregolare, caratterizzate da apparente regolaritàformale, ma da condizioni economiche e contrattuali differenti da quelle effettivamente applicate ai lavoratori.L’obiettivo non è soltanto reprimere le violazioni in materia lavoristica, ma anche intercettare più ampi circuiti diillegalità economica che producono effetti dannosi per l’erario, alterano le regole della concorrenza ecomprimono i diritti dei lavoratori. In quest’ottica, i controlli sono orientati al recupero di imposte e contributiReferente: Ufficio Stampa; Contatti: 06442235821
evasi, oltre che all’individuazione e all’aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati dai responsabili.L’azione operativa viene sviluppata attraverso un dispositivo articolato che comprende ispezioni amministrativenei confronti di imprese e professionisti, indagini di polizia giudiziaria, attività di analisi di rischio elaborate daiReparti Speciali e servizi di controllo economico del territorio. Particolare rilievo assume l’attività diintelligence, che consente di individuare i fenomeni più diffusi e insidiosi e di indirizzare in modo mirato gliinterventi dei Reparti territoriali.Nel dettaglio, l’attenzione della Guardia di finanza si concentra soprattutto sui sistemi di interposizione illecita dimanodopera, spesso realizzati attraverso società “serbatoio” create per abbattere artificialmente il costo dellavoro mediante il mancato versamento di imposte e contributi. Si tratta di meccanismi fraudolenti che generanogravi distorsioni del mercato, favoriscono forme di dumping salariale e determinano condizioni di forteprecarietà per i lavoratori coinvolti.L’attività di contrasto riguarda inoltre l’impiego di lavoratori in nero o irregolari, i fenomeni di sfruttamentolavorativo riconducibili al cosiddetto “caporalato” e le frodi nel settore agricolo finalizzate all’ottenimentoindebito di prestazioni previdenziali e assistenziali. In tutti questi ambiti, l’azione del Corpo è finalizzata atutelare la legalità economica, garantire condizioni di concorrenza leale tra le imprese e salvaguardare i diritti deilavoratori.LE PRINCIPALI ATTIVITÀ DEL 2025Il Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Milano, nel mese di gennaio 2025, ha dato esecuzione a undecreto di sequestro preventivo emesso dalla locale Procura della Repubblica nei confronti di una societàappartenente a un gruppo operante nel settore dei trasporti e delle spedizioni per oltre 46 milioni di euro, perl’ipotesi di reato di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture false.Le attività investigative hanno permesso di accertare che la società, per abbattere il carico impositivo eprevidenziale e avvantaggiarsi del risparmio d’imposta risultante dall’illecita detrazione dell’I.V.A., avevautilizzato, negli anni dal 2022 al 2023, fatture per operazioni giuridicamente inesistenti emesse dalle proprieappaltatrici di servizi, a fronte di contratti di appalto, imponibili I.V.A., simulati per schermare la realesomministrazione di manodopera, fuori campo ai fini della stessa imposta indiretta.Il Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Torino, nel mese di settembre 2025, ha proceduto all’esecuzionedi un decreto di sequestro preventivo di beni mobili, immobili e patrimoniali, nei confronti di 9 persone fisiche e10 persone giuridiche, per un valore pari a 26,5 milioni di euro.Le indagini hanno consentito di ricostruire un esteso fenomeno legato a somministrazioni illecite di manodoperadissimulate attraverso la stipula di fittizi contratti di appalto di servizi, poste in essere da due distinti gruppisocietari torinesi operanti principalmente nel settore della logistica in favore di diversi committenti, allo scopo diconseguire guadagni illeciti attraverso il sistematico mancato assolvimento delle imposte dovute.In tale contesto, è stato rilevato un volume complessivo di fatture afferenti a operazioni (giuridicamente)inesistenti scambiate tra le varie società pari a oltre €100 milioni nel periodo 2018- 2023, con la denuncia deiresponsabili individuati per i reati di associazione per delinquere, dichiarazione fraudolenta mediante uso diReferente: Ufficio Stampa; Contatti: 06442235821pagina 2
fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, omessa dichiarazione e omesso versamento di IVA.Il Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Reggio Emilia, nel mese di febbraio 2025, su disposizione dellalocale Procura della Repubblica, ha dato esecuzione, su tutto il territorio nazionale, ad un sequestro preventivopreordinato alla confisca, per un valore di circa 70 milioni di euro.La complessa attività di indagine, che ha permesso di disvelare un’associazione a delinquere finalizzata allacommissione di frodi fiscali, ha visto coinvolti 179 indagati, 400 aziende, di cui 40 fittizie, ed il concorso esternodi 20 professionisti operanti nel settore commercialistico e notarile, responsabili di emissione di fatture peroperazioni inesistenti, cessione di crediti fittizi, somministrazione illecita di manodopera, dichiarazionefraudolenta, occultamento e distruzione di documentazione contabile, truffa ai danni dello Stato e dell’INPS,riciclaggio ed autoriciclaggio.Il Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Biella, nel mese di ottobre 2025, ha concluso una complessaindagine in materia di sfruttamento di lavoratori stranieri, lesioni personali colpose aggravate dalla violazionedelle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro e subappalto non autorizzato.L’operazione ha tratto origine dalla segnalazione di un operaio straniero che, dopo essere stato vittima di ungrave incidente sul lavoro, ha deciso di rivolgersi alle Fiamme Gialle biellesi per denunciare le inique condizionidi lavoro a cui lui e diversi suoi connazionali erano sottoposti.Le conseguenti indagini hanno consentito di formulare ipotesi di reato per caporalato – poiché diversi cittadinistranieri in stato di bisogno, muniti di regolare permesso di soggiorno, sarebbero stati costretti a lavorare conturni prolungati ben oltre i limiti fissati dai contratti collettivi, senza poter fruire di pause, giorni di riposo e ferieadeguati, in condizioni igieniche precarie ed in mansioni pericolose senza la fornitura di idonee protezioniindividuali, a fronte di retribuzioni arbitrarie, soggiacendo a minacce e violenze laddove intendessero protestare -ed illecito subappalto di alcuni lavori e prestazioni