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BAIANESE – Tono durissimo, parole senza sconti e un’accusa diretta alle istituzioni locali e regionali. Il portavoce del Comitato Civico a difesa del nocciolo, il professor Salvatore Alaia, torna ad intervenire sulla crisi che da anni colpisce il comparto corilicolo del territorio.
Un intervento carico di amarezza e indignazione quello di Alaia, che punta il dito contro quella che definisce una lunga scia di negligenza, indifferenza, incapacità e incompetenza da parte di chi avrebbe dovuto difendere uno dei settori simbolo dell’economia locale.
“Il Baianese sta morendo nel silenzio generale – dichiara Alaia – e chi dovrebbe assumersi delle responsabilità continua a voltarsi dall’altra parte. Avete lasciato soli agricoltori, famiglie e intere comunità che per decenni hanno vissuto grazie al nocciolo”.
Secondo il portavoce del Comitato Civico, il comparto corilicolo non rappresenta soltanto un settore produttivo, ma una vera identità storica, culturale ed economica del territorio.
“State cancellando il futuro di queste terre – prosegue Alaia – con il vostro immobilismo avete contribuito a portare un intero comparto alla deriva. E la cosa più grave è che continuate a restare indifferenti”.
Parole ancora più dure arrivano nel passaggio finale del suo intervento:
“L’unica parola che mi sento di rivolgere oggi alle istituzioni è una sola: vergognatevi. Abbiate almeno il coraggio di guardarvi allo specchio e fare un esame di coscienza. Ricordatevi da dove venite, ricordate le vostre origini e abbiate rispetto per un territorio che state lasciando morire lentamente”.
Un nuovo grido d’allarme che riaccende l’attenzione sulla crisi del nocciolo nel Mandamento Baianese, mentre produttori e cittadini continuano ad attendere risposte concrete che, ad oggi, tardano ancora ad arrivare.
