Medicina Termale, la cura naturale che unisce prevenzione e benessere Altri possibili titoli:

Medicina Termale, la cura naturale che unisce prevenzione e benessere  Altri possibili titoli:

a cura del dott. Filomeno Caruso

La Medicina Termale è la branca medica che utilizza i mezzi di cura termali. Per questo viene definita Medicina Naturale. Dobbiamo fare una precisazione: il termine “naturale” indica ciò che è originale, non artificiale, non creato dall’uomo, non di sintesi. Le cure termali devono essere prescritte e somministrate sotto il controllo rigoroso del medico perché hanno indicazioni e controindicazioni.

L’Idrologia Medica è la disciplina che si occupa di tutto quanto concerne l’utilizzo delle acque minerali e dei mezzi di cura termali a scopo terapeutico, nutrizionale ed igienico, dai meccanismi d’azione alle metodiche di applicazione. La Medicina Termale si occupa dello studio e dell’utilizzo dei mezzi di cura termali a fini preventivi, terapeutici e riabilitativi. Sono considerati mezzi di cura termali le acque, i fanghi naturali e le grotte.

Ippocrate, padre della medicina, sosteneva l’uso delle acque termali come trattamento terapeutico naturale basato sulla Vis medicatrix naturae (forza curatrice della natura). Nel Corpus Hippocraticum e nell’opera “Arie, Acque e Luoghi”, decantava le virtù delle sorgenti calde e minerali per riequilibrare gli umori corporei.

Da secoli la nostra specie conosce le proprietà medicamentose delle acque termali. Eccone una breve storia di come sono state sfruttate, costruendo intorno alle sorgenti termali importanti centri di salute e benessere.

Le antiche civiltà del Mediterraneo conoscevano bene le proprietà terapeutiche delle acque termali. Ippocrate, il padre della medicina classica, incoraggiava il ricorso alle terme e decantava le virtù delle acque minerali e delle sorgenti calde nel suo “Uso dei liquidi”.

Spesso era la presenza della divinità a conferire poteri quasi magici alle acque calde e ai vapori che sgorgavano dalle profondità.

Presso il tempio di Apollo a Delfi, la sacerdotessa Pizia, avvolta dai fumi, prediceva il futuro e i destini delle città-stato della Grecia antica.

Dopo i Greci, e più dei Greci, i Romani esaltarono questo strumento di cura e di benessere con la costruzione di monumentali Thermae pubbliche che si affiancavano al Balneum privato. Nella sola Roma imperiale c’erano più di 800 stabilimenti termali pubblici e privati; oggi si ammirano ancora le terme di Diocleziano.

In tutto l’Impero i Romani sfruttavano le acque sia per finalità igieniche che curative; le terme rappresentavano anche un luogo di incontro: accanto agli stabilimenti vennero creati parchi e giardini, musei e biblioteche. Il ricorso ai bagni termali coinvolgeva persone di tutte le classi sociali e il costo d’ingresso era contenuto.

Medici romani come Galeno, Celso e lo stesso Plinio confermavano i benefici delle acque termali, classificate in base alle caratteristiche e alle terapie. I Greci e i Romani conoscevano gli effetti benefici delle terme ed invogliavano a recarsi presso le stazioni termali, facendole diventare una vera arte medica.

Qual è lo stato dell’arte oggi? Sfatiamo un luogo comune: alle terme possono recarsi non solo quelli della terza età. Alle terme possono recarsi tutti, ad iniziare dai 18/36 mesi di età. Bisogna incentivare e promuovere le terme, magari effettuando cure termali due volte all’anno. Urge informare la classe medica e tutto il mondo sanitario sulla loro utilità a scopo preventivo e terapeutico.

Si parla di abbattere i costi della sanità: Madre Natura ci viene in soccorso offrendoci questa medicina naturale. Tanto per fare alcuni esempi: il percorso vascolare può essere utilizzato a scopo preventivo e terapeutico; se pensiamo a quante faringiti e faringotracheiti possiamo prevenire oltre che curare.

Tratterò nel prossimo articolo la classificazione delle acque minerali, i fanghi, gli aerosol, l’idropinoterapia e le grotte, ecc.

Le terme devono diventare centri di prevenzione primaria, secondaria e ricerca; così facendo si attua la vera medicina tanto cara ad Ippocrate, Hua Tuo e Hahnemann.