TRACCE DI STORIA: Mugnano del Cardinale, il “miracolo” che non arrivò mai: la storia di Tore ’e Parrizzo

TRACCE DI STORIA: Mugnano del Cardinale, il “miracolo” che non arrivò mai: la storia di Tore ’e Parrizzo

Nel 1942 Salvatore Napolitano, detto Tore ’e Parrizzo, annunciò un grande miracolo. La voce si diffuse rapidamente e Mugnano si fermò ad ascoltare.

Tra visioni, profezie e folle radunate nelle piazze, il paese visse giorni sospesi tra fede e suggestione. Ma il miracolo non arrivò mai.

A cura di M.P.M.
Testo di Francesco Piccolo

Fu nei primi mesi del 1942 che a Mugnano del Cardinale iniziò a circolare una voce.

Una voce insistente.
Sempre più presente.

Un anziano del paese, Salvatore Napolitano, conosciuto da tutti come Tore ’e Parrizzo, annunciava che presto sarebbe avvenuto un grande miracolo.

Non un evento qualunque, ma qualcosa di straordinario, capace di richiamare persone da ogni parte del mondo.

Parrizzo non spiegava nei dettagli cosa sarebbe accaduto. Parlava però di folle, di gente proveniente da lontano, di un avvenimento destinato a lasciare un segno nel paese.

Indicò anche una data precisa: il 4 maggio 1942.

In quei giorni Mugnano si riempì di attesa.

La gente iniziò ad ascoltarlo, prima con curiosità, poi con crescente convinzione. Si creò un clima particolare, sospeso tra fede e suggestione.

Parrizzo parlava in piazza, lungo le strade, tra la gente. Raccontava le sue visioni: diceva di vedere Gesù, la Madonna e i santi.

Secondo i racconti, la prima apparizione sacra che lo segnò fu quella di Santa Filomena, alla quale attribuiva anche episodi legati alla sua vita personale.

Tra queste visioni, una colpì più di tutte.

Disse che, mentre percorreva il viale De Lucia, si era ritrovato tra le braccia Gesù Bambino, che cercava il suo petto.

A sentirlo, un contadino del paese, detto Vallardino, intervenne con ironia:
«Parri, e io non sapevo che tu eri una femmina».

La risposta fu immediata:
«Cretino! Quello non era desiderio di latte, era sete di affetto!».

Col passare del tempo, però, qualcosa cambiò.

Parrizzo diventava sempre più nervoso, arrivando anche a bestemmiare quando veniva provocato o contrariato.

Eppure, anche in quelle espressioni emergeva qualcosa di singolare: quando nominava la Madonna, il suono delle parole si deformava sulla sua bocca, trasformandosi in espressioni come “la Marocca”, quasi a perdere il significato originario e a rivelare uno stato di confusione sempre più evidente.

Arrivò il giorno fatidico.

Il 4 maggio passò.

E non accadde nulla.

Parrizzo non si fermò.

Spostò la data.
Poi ancora.

Nel corso dell’intero anno arrivò a cambiarla più di venti volte.

Ma il miracolo non si verificò mai.

Poco alla volta, la fiducia della gente iniziò a svanire.

Chi prima lo ascoltava con rispetto cominciò a prenderne le distanze. Alcuni con ironia, altri con compassione.

Con il passare degli anni, Parrizzo si isolò sempre di più, vivendo un momento di sfiducia e confusione.

Si fece crescere una lunga barba e iniziò a definirsi un grande patriarca.

Si trascurò al punto da vivere in condizioni di estrema povertà, in una piccola stanza in via Casa Russo, sostenuto dalla carità dei mugnanesi.

Usciva sempre meno, fino a ritirarsi in isolamento completo.

Nel 1958 la sua vita si concluse.

Aveva novantadue anni.

Alla notizia della sua morte accadde qualcosa di inatteso.

Quel popolo che anni prima aveva creduto in lui, e poi lo aveva dimenticato, tornò a seguirlo.

Il suo funerale fu accompagnato da una folla immensa.

Come se quella storia non fosse mai davvero finita.

Nel prossimo appuntamento di Tracce di Storia torneremo indietro nel tempo.

Prima del delitto.
Prima delle visioni.
Prima del miracolo.

Racconteremo chi era davvero Salvatore Napolitano, detto Tore ’e Parrizzo, quando era ancora un giovane contadino.

La sua vita, il suo lavoro, gli anni che precedono il delitto.

Il servizio presso don Santo Bellusci, il lavoro nei campi e quel dettaglio decisivo: l’abilità nel tiro con il fucile, che anni dopo avrebbe cambiato per sempre il suo destino.                                TRACCE DI STORIA: Mugnano del Cardinale, il “miracolo” che non arrivò mai: la storia di Tore ’e Parrizzo TRACCE DI STORIA: Mugnano del Cardinale, il “miracolo” che non arrivò mai: la storia di Tore ’e Parrizzo TRACCE DI STORIA: Mugnano del Cardinale, il “miracolo” che non arrivò mai: la storia di Tore ’e Parrizzo