Cimitile, la Sagra degli Gnocchi entra nella Guida delle Sagre di Qualità

Cimitile, la Sagra degli Gnocchi entra nella Guida delle Sagre di Qualità

La Sagra degli Gnocchi Cimitilesi entra nell’Olimpo del gusto: è ufficialmente “Sagra di Qualità” CIMITILE (NA) – Un traguardo storico per la comunità di Cimitile e per la sua tradizione gastronomica. La Sagra degli Gnocchi Cimitilesi ha ottenuto il prestigioso marchio “Sagra di Qualità”, il riconoscimento nazionale che premia le manifestazioni capaci di valorizzare i prodotti tipici e le radici culturali più autentiche del territorio italiano.
La cerimonia e il sigillo al Senato

Il percorso di celebrazione è iniziato domenica 15 marzo 2026 a Roma, presso l’Ergife Palace Hotel, con una solenne cerimonia di premiazione condotta dai volti noti della TV Beppe Convertini e Matilde Brandi.
Il momento di massimo prestigio istituzionale si è tenuto però lunedì 16 marzo 2026, nella suggestiva cornice di Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica. Il sigillo del marchio è stato consegnato ufficialmente nelle mani del Sindaco di Cimitile, Filomena Balletta, del Presidente della Pro Loco Cimitile, Nicola Angelillo, e del fondatore della Sagra nonché Priore dell’Arciconfraternita, Michele Martiniello.
All’evento hanno preso parte alte cariche e rappresentanti del mondo Unpli:
• Il Senatore Questore, Antonio De Poli;
• Il Presidente delle Pro Loco d’Italia (UNPLI), Antonino La Spina;
• Il Presidente delle Pro Loco della Campania (UNPLI), Luigi Barbati;
• Gli Ispettori di Sagra di Qualità, Rino Furlan e Filippo Sardisco.
Una tradizione che profuma di storia

Nata all’interno del Complesso Basilicale Paleocristiano, la Sagra affonda le sue radici nella devozione per la Madonna del Carmine (16 luglio). Già dal tardo Ottocento, i contadini cimitilesi celebravano la fine del lavoro nei campi riunendosi per condividere i tipici tegamini di terracotta colmi di gnocchi e parmigiana di melanzane. Oggi come allora, il cuore pulsante dell’evento è l’artigianalità: gli gnocchi vengono
preparati rigorosamente a mano dalle signore del paese. La ricetta è un inno alla cucina “povera” ma nobile: solo farina, acqua e semola, senza patate, seguendo una tecnica che risale all’epoca romana.
Patrimonio Culturale Immateriale
Il valore di questa lavorazione è tale da essere stato inserito nelle schede “Radici Culturali” (radiciculturali.it) del censimento nazionale promosso da UNPLI in collaborazione con l’ICPI (Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura). Con questo riconoscimento, la Sagra degli Gnocchi Cimitilesi entra ufficialmente nella Guida delle Sagre di Qualità, considerata a tutti gli effetti la “Guida Michelin” delle eccellenze popolari d’Italia.
“È un momento unico ed emozionante per Cimitile,” dichiarano i rappresentanti della delegazione. “Questo marchio non è solo un premio, ma l’atto d’amore di una comunità che custodisce la propria storia per consegnarla alle future generazioni.”

Cimitile, la Sagra degli Gnocchi entra nella Guida delle Sagre di Qualità