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In vista della campagna elettorale, il gruppo conferma di avere una lista completa, scegliendo però – per strategia – di non svelare ancora tutti i nomi. Intanto arriva una nuova candidatura: Teresa Acierno, definita “una perla”, una giovane brillante e determinata, pronta a mettersi in gioco per Quadrelle.
Il clima resta segnato dalla scomparsa del vicesindaco Pietro Picariello. Un dolore condiviso che impone sobrietà. Ma, proprio per questo, secondo il candidato sindaco Carmine Isola, è il momento di riportare il dibattito sui temi veri.
“Il dolore è di tutti, non ha colore politico”.
Nel mirino anche le recenti dichiarazioni di Nicola Guerriero. Quadrelle Futura prende atto di alleanze e risultati, ma rilancia: i cittadini vogliono risposte concrete, non equilibri di potere.
“La cosiddetta filiera istituzionale non può diventare un alibi – afferma Isola –. I riferimenti negli enti servono, ma non sostituiscono la capacità di amministrare. I problemi sono sotto gli occhi di tutti: serve un cambio di passo, non la difesa dell’esistente”.
Dura anche la replica alle critiche sul livello della campagna elettorale:
“Sminuire chi costruisce un’alternativa è un errore. Quadrelle Futura è fatta di persone che vivono il paese ogni giorno e lavorano a un programma serio. Il confronto si fa sulle idee, non delegittimando gli altri”.
La linea è netta: apertura, rinnovamento, centralità dei cittadini.
“Niente spettacolo, ma nemmeno lezioni da chi si sente unico protagonista. Quadrelle ha bisogno di pluralismo e di un’amministrazione che ascolti davvero”.
La sfida è ormai chiara: continuità o cambiamento.
A decidere sarà la comunità.

