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Dopo un primo, timido assaggio di primavera, l’Italia si ritrova improvvisamente catapultata indietro di settimane, nel pieno dell’inverno. È il 18 marzo, e proprio quando le temperature sembravano ormai avviate verso una stabilità più mite, una brusca irruzione di aria fredda ha cambiato completamente lo scenario.
In Irpinia, e in particolare nella bassa Irpinia, il calo termico è stato netto e repentino: in poche ore si sono persi anche 10 gradi, riportando un clima rigido e decisamente fuori stagione. Sui Monti Irpini è tornata la neve, con precipitazioni abbondanti che hanno imbiancato il paesaggio già a partire dai 700–800 metri di quota. Un colpo d’occhio suggestivo, ma che ricorda quanto marzo possa essere ancora imprevedibile.
Le nevicate, pur non eccezionali per il periodo, risultano comunque significative considerando il recente clima quasi primaverile. Il contrasto tra le giornate miti dei giorni scorsi e l’attuale ondata di gelo si fa sentire anche nelle aree collinari e nei centri abitati, dove il freddo è tornato pungente, accompagnato da venti e cieli spesso coperti.
La situazione non riguarda solo l’Irpinia: gran parte della penisola è interessata da questo improvviso ritorno del freddo, con temperature in calo diffuso e condizioni instabili.
Secondo le previsioni, tuttavia, si tratterà di una fase temporanea. L’ondata di freddo dovrebbe infatti durare ancora pochi giorni, prima di lasciare nuovamente spazio a un clima più in linea con la stagione. La primavera, dunque, è solo rimandata.
Nel frattempo, l’invito è alla prudenza, soprattutto nelle aree montane e collinari, dove neve e ghiaccio potrebbero causare disagi alla circolazione. Marzo, ancora una volta, dimostra tutta la sua natura mutevole: tra sole e gelo, la stagione del risveglio continua a sorprendere.